CHIUDI
CHIUDI

17.04.2019

Radiologia chiusa al Chiarenzi per «criticità strutturali»

Porte chiuse in radiologia al Chiarenzi
Porte chiuse in radiologia al Chiarenzi

Da lunedì porta chiusa alla radiologia dell’ex ospedale Chiarenzi, servizio dell’Ulss 9 al piano terra dell’ala non concessa in comodato d’uso al Comune. Motivo? «Criticità strutturali», dicono i bene informati. Il provvedimento interessa inoltre al primo piano le tre stanze occupate dal personale dell’ambulanza e due ambulatori specialistici. Sarebbero state le piogge dei giorni scorsi ad evidenziare le criticità. Dall’esterno, il muro portante del vecchio ospedale mostra una consistente macchia di umidità. «L’abbiamo segnalata da lungo tempo all’Ulss», dicono all’ospedale, preoccuati che la «criticità» nasconda l’intenzione di un ulteriore taglio da parte dell’Ulss 9 alle poche specialità distrettuali sopravvissute nel Chiarenzi. L’ex ospedale, per due terzi in comodato d’uso al Comune, politicamente è un nervo scoperto. Da qualche anno attende di diventare cittadella della salute, ma finora nulla del progetto prospettato dalla maggioranza del sindaco Diego Ruzza si è visto. L’opposizione consigliare è critica. «Queste ulteriori chiusure sono segno che verrà smantellato anche il poco che resta del nostro ospedale. Pure per fare una lastra gli zeviani dovranno correre a Bovolone o Legnago. Tutto ciò in un periodo sospetto per carenza di personale, ferie imminenti, senza che la maggioranza batta un colpo», tuona Samuele Campedelli (Per Zevio). Di diverso parere il sindaco Ruzza: «I due ambulatori specialistici stanno per essere trasferiti in spazi dell’ex ospedale in comodato d’uso al Comune. Lo stesso vale per i locali destinati al personale dell’ ambulanza», spiega. «Più difficile risolvere la questione radiologia, causa la necessità di stanze schermate e macchinari non spostabili. I tecnici stabiliranno entità e tempi dell’intervento necessario a ripristinare la normalità. L’ingegnere dell’Ulss 9 ha escluso pericoli di crollo, però bisogna essere prudenti: sembra che si debba intervenire su un pezzo di muro», aggiunge il sindaco. In molti però in paese segnalano il calo dei servizi: la radiologia apriva solo una volta alla settimana, niente più pap test, poche le presenze del diabetologo, gli specialisti del distretto non vengono rimpiazzati quando risultano assenti. I critici affermano che è una vecchia strategia dell’Ulss per depotenziare i servizi e poi chiuderli per ridotto numero di utenti. Ruzza però lo esclude: «In realtà l’Ulss ha intenzione di potenziare le radiologie di Zevio e di Nogara. Inoltre al Chiarenzi quasi sicuramente torneranno dermatologo e diabetologo e si potranno fare gli elettrocardiogrammi di nuovo, grazie alla macchina comprata dal Comune lo scorso anno». Quanto ai timori sulla continuità dell’ambulanza non più confermata nelle schede sulle dotazioni sanitarie approvate dalla giunta, Ruzza dice: «Sarebbe folle cancellare un presidio come quello di Zevio. Va rilevato che le nuove schede non sono esecutive: devono essere approvate dal Consiglio regionale; prevedo battaglie. Nel distretto 3 siamo stati trattati a pesci in faccia quanto a posti letto in ospedali di comunità». •

Piero Taddei
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Elezioni-2019 Europee Amministrative
giro2019 giro2019

Sondaggio

Sboarina e Salvini vogliono chiudere i cannabis store legali. Siete d'accordo?
ok

Sport