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23.03.2019

Lunga vita ai rifiuti È l’economia circolare

«Raccolgono l’umido con un mezzo che va a bucce di banana e di mele»: grandi semplificatori i ragazzi delle scuole elementari di Zevio che hanno partecipato al progetto di educazione ambientale «Rifiuto il rifiuto», organizzato dall’Istituto comprensivo in collaborazione con la Cooperativa Ermete, Commerciale ambiente e Sesa Este. La prima realizza progetti sociali e culturali per la comunità e il territorio puntando su qualità e innovazione, la seconda a Ca’ Bianca di Campagnola si occupa di smaltimento di rifiuti industriali e la terza è la ditta che gestisce la raccolta rifiuti del Comune. Obiettivo del progetto: sensibilizzare gli alunni delle sette classi - tra seconde, terze e quarte - che hanno partecipato all’iniziativa, sulla necessità di preservare il pianeta dal saccheggio ambientale che lo sta progressivamente impoverendo con effetti preoccupanti per il clima. Ai ragazzi è stato spiegato che uno dei modi per invertire la tendenza è applicare l’economia circolare, nella fattispecie differenziare con pignoleria i rifiuti di casa e della scuola, affinché possano essere riutilizzati senza spreco di ulteriori risorse, anziché finire in discarica generando, anche a distanza di decenni dalla chiusura dell’impianto, considerevoli costi di gestione causa smaltimento del percolato e captazione del biogas. A Zevio la raccolta delle immondizie, organizzata col sistema del porta a porta, differenza circa l’80 per cento dei rifiuti. Ma è la frazione umida che più di altre si presta ad esempio di economia circolare, consentendo di ottenere il compost utile per le concimazioni e, più recentemente, il biogas da cui si può ricavare energia. Si calcola che da 1.000 chili di rifiuto organico si possono ottenere circa 300 chili di compost e altri 40-45 chili di biometano per autotrazione. Prima di consegnare a tutti gli alunni il diploma di «ambasciatori ambientali» di buone abitudini nella separazione dei rifiuti, ai ragazzi è stato fatto vedere uno dei mezzi che la Sesa sta introducendo nella raccolta rifiuti, prossimamente anche a Zevio, funzionante appunto a biometano ricavato dalla fermentazione dell’umido, più piccolo del solito per muoversi più agevolmente nel traffico cittadino. «I giovani sono più facilmente sensibili ai temi ambientali, speriamo che con il loro entusiasmo riescano a contagiare noi genitori, che regaliamo loro un mondo da non prendere a modello», commenta Paola Conti, assessore all’ecologia e insegnante alle elementari. •

P.T.
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