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04.07.2019

«Ex ospedale, riparte la diabetologia»

«Il sindaco non ha competenze sanitarie ma di salute pubblica, ben diverse dalle prime. Quindi è inutile prendersela con il primo cittadino in carica sulla questione ex ospedale». Diego Ruzza ha esordito in difesa durante la commemorazione, nella cappella del dismesso luogo di cura, del 165° anniversario dalla morte di don Luigi Chiarenzi, fondatore del nosocomio fagocitato dalla riorganizzazione sanitaria come tutti i cosiddetti piccoli ospedali, per concentrare gli acuti in pochi poli specialistici. Il primo cittadino ha proseguito elogiando le scelte dell’amministrazione, in primis quella di stipulare con la Regione il comodato d’uso gratuito che assegna al Comune due terzi dell’ex Chiarenzi per i prossimi trent’anni. «Con il comodato d’uso, di fatto teniamo fede ai propositi del fondatore dell’ospedale. Se il contratto non ci fosse già dal 2016, con l’approvazione delle schede regionali, tutti i servizi dell’ospedale avrebbero da tempo i lucchetti. Invece qualcosa è rimasto e siamo alla vigilia di importanti novità che si concretizzeranno a breve», ha assicurato il sindaco. A tal proposito Ruzza ha mostrato la missiva con cui la dirigenza dell’Ulss 9 accetta l’elettrocardiografo acquistato dal Comune con la spesa di 10 mila euro, soldi recuperati dal bilancio 2018. Lo strumento di ultima generazione per valutare l’attività elettrica del cuore, visualizzandola graficamente, entrerà in funzione entro luglio negli spazi della medicina di gruppo e, quanto a diagnosi, sarà gestito telematicamente da personale Ulss, ha puntualizzato il sindaco. Che ha aggiunto: «A luglio ripartirà anche il servizio di diabetologia e di endocrinologia, strategico nelle malattie metaboliche soprattutto degli anziani, frequenza una volta la settimana». Il sindaco ha quindi confutato le accuse di immobilismo ospedaliero rivolte al Comune. «Siamo in stand by perché, oltre all’autorizzazione per trasferire al Chiarenzi la casa albergo per anziani di via Aldo Moro, stiamo attendendo anche l’approvazione di altri due provvedimenti da parte della Regione: la destinazione del polo riabilitativo psichiatrico, dalla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 9 indicato a Zevio con 40 posti letto. Poi la ricollocazione del servizio ambulanze, al Chiarenzi individuato negli ex spazi al primo piano degli uffici amministrativi, con l’approvazione del 118 e dell’Ulss». Da alcuni mesi a Zevio l’ambulanza non staziona più causa un problema statico negli spazi riservati al personale del servizio. Lo stesso motivo strutturale ha chiuso anche la radiologia. Nell’attesa del pronunciamento dei tecnici, il sindaco confida di poter riattivare il servizio quanto prima, disponendo un diverso ingresso ai raggi X. La messa per il 165° di don Luigi Chiarenzi è stata celebrata da don Gaetano Pozzato. All’omelia il parroco ha ricordato figura e motivazioni del fondatore dell’ospedale. Alla cerimonia che ha stipato la chiesetta del Chiarenzi era presente anche don Giovanni Beverari, l’ex cappellano dell’ex ospedale trasferito al Mater Salutis di Legnago, dal quale è arrivata la disponibilità a celebrare funzioni religiose a Zevio una, due volte al mese. Da febbraio, alla cappella del Chiarenzi non si officiano più messe. La richiesta di un gruppo di fedeli di disporre di un religioso anche per qualche ora, è cozzata contro il «no» della Curia motivato dalla forte penuria di preti. •

P.T.
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