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20.10.2019

Ex Chiarenzi, troppa lentezza nel ritorno dell’ambulanza

L’ambulanza al Chiarenzi è un ricordo di qualche tempo fa
L’ambulanza al Chiarenzi è un ricordo di qualche tempo fa

«Perché al Chiarenzi non torna in servizio l’ambulanza? L’amministrazione faccia istanza in Regione affinché il servizio riprenda». Con una mozione, è quanto ha chiesto Stefano Fittà (Zevio bene comune) durante l’ultimo Consiglio. «In provincia di Verona sono previste 29 ambulanze, alcuni mesi fa è stata eliminata quella del Chiarenzi», la chiosa del consigliere d’opposizione, che poi ha accusato la maggioranza di «far solo chiacchiere» circa il futuro dell’ex ospedale. È da aprile che il mezzo di pronto soccorso non staziona più nel cortile del Chiarenzi. Il servizio è cessato con la chiusura della radiologia, causa criticità comparse sulla struttura dell’ala al primo piano. Lo stesso piano ospitava le stanze riservate al personale dell’ambulanza. Al piano sotto, invece, funzionava la radiologia. I più critici avevano interpretato la circostanza come l’ennesimo passo indietro dell’assistenza sanitaria locale. Altri, ritenendo strategica l’ambulanza, avevano paventato tempi di soccorso più dilatati. Altri ancora hanno sostenuto che c’era tutto il tempo per trovare spazi alternativi per ospitare lo staff dell’ambulanza nei due terzi dell’ospedale in comodato d’uso al Comune. La direzione dell’Ulss 9 Scaligera aveva assicurato che, di concerto con il sindaco Diego Ruzza e i responsabili del 118, erano già stati individuati i nuovi spazi da concedere al personale dell’ambulanza. Contemporaneamente l’Ulss 9 ipotizzò che ci sarebbero voluti una decina di giorni per rendere disponibile le stanze. Più problematico, invece, riportare in attività la radiologia. Questa, insomma, doveva attendere la soluzione delle criticità per rientrare in funzione. Criticità al momento non ancora risolte. In Consiglio Samuele Campedelli (Per Zevio) ha fatto eco a Fittà sostenendo: «Se i quattro locali necessari al personale dell’ambulanza sono nelle disponibilità del Comune, non ci vuole molto per dotarli di tavolo e brande, a fronte della necessità per gli zeviani di essere raggiunti velocemente in caso di emergenza. L’attuale gestione del Chiarenzi è assolutamente negativa», ha aggiunto il capogruppo di Per Zevio. Perché? «Sfrutta il pensionamento del medico per chiudere il servizio, la crepa sul muro per chiudere la radiologia e lo stazionamento dell’ambulanza. Manca solo che chiuda la guardia medica, considerata la situazione di solitudine in cui opera». Il sindaco Ruzza e l’assessore Michele Caneva sono intervenuti per difendere l’operato dell’amministrazione nel tentativo di ridare un ruolo sanitario al Chiarenzi: «Abbiamo in calendario un incontro decisivo con la Regione, l’ennesimo», ha detto Ruzza. «Il nostro Comune è il primo per il riuso dell’ex ospedale, sfruttando una legge dell’agosto 2014. Quindi può esserci qualche lungaggine. Il desiderio di concludere è innanzitutto il mio», ha concluso Ruzza, la mozione è stata bocciata. •

P.T
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