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13.01.2020

Cambia il regolamento su abiti usati da sanificare

Contemporaneamente al riordino del marcato il Comune ne ha modificato anche il regolamento. Su invito dell’Associazione nazionale ambulanti, accolto dall’amministrazione Ruzza, i titolari di bancarelle che vendono abbigliamento usato hanno l’obbligo di esporre questi capi indicandoli con cartelli di formato A3 e di tenerli separati dalla merce di nuova fattura. L’abbigliamento usato, inoltre, deve essere sottoposto a sanificazione da parte di aziende qualificate prima della messa in vendita, con l’obbligo di dimostrare d’aver sottoposto la merce al processo igienico qualora gli organi di controllo ne chiedano la certificazione. È stato Samuele Campedelli (Per Zevio) a tirare in ballo la questione in Consiglio: «Al mercato ci sono banchi di cingalesi che vendono cose usate arrivate da chissà dove, forse anche dal macero, molto spesso con problemi sanitari e di qualità. Cosa si fa per tutelare il consumatore?», ha chiesto il capogruppo di minoranza. Da qualche tempo, ormai, il mercato zeviano propone pure merce usata. Il fenomeno appare in crescita anche in considerazione dei prezzi contenuti della merce: da un euro a poco più. Da qui l’introduzione dell’obbligo del cartello indicante «merce usata» e l’attestazione di «prodotto sanificato», dall’amministrazione Ruzza ritenuta condizione indispensabile alla corretta informazione del consumatore.

P.T.
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