San Martino e Lavagno, traffico in tilt

Viabilità nel caos nell'Est Veronese, pressing sull'A4 (che per ora non risponde)

Auto in coda a Vago di Lavagno
Auto in coda a Vago di Lavagno
Auto in coda a Vago di Lavagno
Auto in coda a Vago di Lavagno

Si muovono i rappresentanti della Regione e della Provincia per la difficilissima situazione viaria che attualmente preoccupa soprattutto i Comuni di Lavagno e di San Martino Buon Albergo, ma anche tutti gli altri centri dell’Est veronese. David Di Michele, vice presidente della Provincia di Verona, nonché consigliere comunale di minoranza a Lavagno, assieme ad Alessandra Sponda, consigliera regionale della lista Zaia, anch’essa in consiglio comunale sui banchi della minoranza a Lavagno, lo scorso 8 novembre hanno inviato una formale richiesta scritta chiedendo un incontro con il direttore generale della società Autostrada A4 Brescia – Verona – Vicenza – Padova, Bruno Chiari, per esaminare assieme la difficile situazione viabilistica venutasi a creare a Lavagno, San Martino Buon Albergo e negli altri Comuni dell’Est Veronese.
La chiusura, sia in entrata che in uscita, degli svincoli della Tangenziale sud di Verona a Vago - blocco che l’autostrada ha voluto dal 9 dicembre 2020 per 28 mesi in modo da poter far fronte ai lavori di realizzazione della corsia di emergenza sull’autostrada stessa nella zona tra San Martino Buon Albergo e Vago e, di conseguenza, la necessità di allungare il tunnel ferroviario esistente sulla linea Milano-Venezia - hanno di fatto contribuito e rendere ancora più congestionato il traffico viario nei due Comuni direttamente interessati e messo in forte crisi l’intera viabilità dell’Est veronese. E i lavori, iniziati già da tempo, sembrano dover continuare ancora a lungo. «Le criticità legate alla circolazione, che seguiamo puntualmente fin dalla chiusura della Tangenziale a Vago», scrivono Sponda e Di Michele, «si acuiscono soprattutto negli orari di punta mattutini e pomeridiani, ossia nel lasso di tempo in cui gli spostamenti dai Comuni di Lavagno e San Martino Buon Albergo verso Verona e le aree limitrofe sono particolarmente intensi». 

«La situazione di congestione stradale in cui versano le arterie viabilistiche dell’Est Veronese», aggiungono, «creano molti disagi alla popolazione della zona. Per cui ci si augura che la società Autostrada A4 Brescia – Verona – Vicenza – Padova recepisca la nostra richiesta per un incontro fra le parti coinvolte, al fine di trovare una soluzione concertata e positiva tenendo presente le necessità di entrambe le parti stesse». Ancora prima della chiusura degli svincoli della Tangenziale sud a Vago, sia il Comune di Lavagno che quello di San Martino Buon Albergo, avevano chiesto che l’Autostrada collaborasse a decongestionare il traffico nell’Est Veronese rendendo libera, vale a dire senza pedaggio, la circolazione sull’autostrada dai caselli dell’Est veronese e la città per i residenti nei Comuni dell’Est veronese. Recentemente, il sindaco di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi, ha fatto sapere di aver reiterato la stessa richiesta. Finora, però, nessuna risposta da parte della Serenissima. Intanto, Lavagno e San Martino soffocano per il traffico intenso e per le polveri sottili.

Giuseppe Corrà