viabilità al collasso

Cantieri Tav, l'Est Veronese a passo di lumaca. E la situazione è destinata a peggiorare

Dilatati a dismisura i tempi di percorrenza fra i comuni ad Est e Verona
Traffico Verona Est (foto Pecora)

Code, intasamenti e viaggi di corto raggio che diventano lunghe maratone. È lo scenario che si presenta ogni mattina lungo le strade che collegano l’Est Veronese con la città, situazione che è dovuta alla presenza di cantieri Tav, con i cui effetti, specialmente negli ultimi giorni, si stanno trovando a fare i conti moltissimi veronesi e non. Automobilisti e autisti devono affrontare spostamenti che, specialmente negli orari di punta, si sa quando iniziano ma non quando finiscono.

 

I tempi di percorrenza si moltiplicano

Nelle ore in cui ci si muove per andare al lavoro o a scuola, indicativamente dalle 7 alle 9 del mattino, le percorrenze sembrano dilatarsi quasi all’infinito. Questa situazione si ripete, anche se in forma un po’ meno forte, nel tardo pomeriggio. A essere interessate dai rallentamenti, che in alcuni momenti di trasformano in veri e propri blocchi, sono tutte le direttrici. E tutto questo accade senza che vi siano problemi contingenti, come potrebbero essere degli incidenti, ad aggravare la situazione.
Giovedì abbiamo fatto un test che ha dato risultati decisamente sconfortanti. Anche se, a detta di chi tutti i giorni si trova a regolare il traffico a San Martino Buon Albergo, il centro su cui maggiormente si sente l’impatto della situazione in atto, quella dell’altro ieri risultava essere una delle migliori mattinate. 
I problemi di scorrimento riguardavano tutte le direttrici che portano dall’area orientale della provincia a Verona. Sulla Porcilana, che parte da Belfiore e si innesta a San Martino sulle strade che portano al casello autostradale e alla viabilità che arriva in città, a percorrere i pochi chilometri che congiungono la rotonda di Vago di Lavagno con gli snodi che portano al centro di San Martino ci si mettevano tre quarti d’ora.

 

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Il caos sulla regionale 11

Ancora peggiore la situazione sulla Regionale 11, che corre più a Nord e attraversa il centro di San Martino. Qui c’erano code di veicoli che viaggiavano, quando andava bene, a passo d’uomo lunghe centinaia di metri. Code che in alcuni momenti si formavano provenendo da Lavagno e in altri nel senso inverso. Chi pensava di risolvere il problema percorrendo la tangenziale, che da Vago scende al casello autostradale di Verona Est e poi va verso San Michele Extra, finiva per cadere dalla padella nella brace: anche qui i rallentamenti erano la regola. Così, percorsi solitamente completabili in poche decine di minuti potevano essere compiuti solo restando seduti in auto anche per un’ora e mezzo.
«Da almeno due settimane la situazione, che già dal dicembre 2020 ha iniziato per alcuni periodi a essere difficile a causa dei lavori della società autostradale Brescia- Padova che hanno portato alla chiusura degli svincoli di Vago di Lavagno della tangenziale, è sicuramente peggiorata», conferma Giulio Furlani, il sindaco di San Martino Buon Albergo.
Il primo cittadino spiega che l’elemento che ha reso molto meno fluido il traffico, già diventato più intenso con l’apertura delle scuole, sono i cantieri collegati alla Tav che aperti nel territorio del Comune di Verona. «A partire dal 20 settembre sono stati chiusi collegamenti molto utilizzati nella zona di San Michele Extra e, questo, ha provocato lo spostamento di tutti i veicoli sulle strade che passano per San Martino», spiega. Furlani. peraltro, dice di non avere modo di imporre cambiamenti o miglioramenti. «Abbiamo aperto un tavolo fra amministrazioni e dialoghiamo con l’autostrada e con chi realizza la Tav, ma, purtroppo, i Comuni non possono fare altro che chiedere che si cerchino di non sovrapporre i cantieri, non avendo potestà per intervenire in altro modo», precisa.

 

Dal 24 ottobre code destinate ad aumentare ulteriormente

Il problema traffico a breve peggiorerà ancora, ma fra meno di due mesi dovrebbe esserci una prima, parziale, soluzione delle difficoltà.

Secondo il programma dei lavori Tav, fra due settimane, esattamente il 24 ottobre, nel territorio cittadino verrà chiusa via del Capitel e saranno tagliate due corsie di marcia in via Unità d’Italia. Questo significa che la circolazione diventerà in generale ancora più congestionata. A questo si aggiungeranno, per quanto riguarda San Martino Buon Albergo, le limitazioni al passaggio lungo via Serena, la strada di Case Nuove. Queste dovrebbero scattare il prossimo mese, a causa dei lavori di realizzazione del passaggio della linea ferroviaria sotto all’autostrada.

«Per quanto riguarda questo intervento abbiamo chiesto al consorzio Iricav Due, che realizza la Tav Verona-Vicenza, di posticipare il più possibile l’avvio dei lavori, in modo che si accavallino il meno possibile alle opere già in corso», spiega Giulio Furlani, sindaco di San Martino Buon Albergo che si dice comunque fiducioso che entro la fine dell’anno si concluda la realizzazione della corsia di emergenza dell’autostrada e riaprano gli svincoli di Vago di Lavagno della tangenziale.

«Sinora non ci sono state comunicate situazioni che facciano prevedere ritardi», spiega. Nel frattempo a San Martino incroci e semafori continuano ad essere presidiati da agenti della polizia municipale, che intervengono in forma coordinata per limitare, per quanto possibile, gli intasamenti. Però questa settimana questi interventi sono stati meno incisivi del solito, a causa dell’assenza per Covid e infortuni di una parte consistente dei vigili in forza al comando sanmartinese. 

Luca Fiorin