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21.07.2019

Ritorno a casa di Bregantini il vescovo anti ’ndrangheta

Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano in Molise, sarà oggi a San Zeno di Colognola per celebrare i suoi 25 anni da vescovo. La scelta di tornare in Val d'Illasi per l'anniversario della sua ordinazione episcopale, dopo aver presieduto anche la diocesi di Locri-Gerace in Calabria mobilitando le coscienze a reagire alla criminalità, è dettata dalla volontà di condividere la ricorrenza con tanti amici che lo ricordano fin da quando risiedeva a Pieve nella comunità stimmatina, sua congregazione di appartenenza. Ad accogliere a San Zeno il vescovo di origini trentine, formatosi tra studio e lavoro operaio (è stato metalmeccanico da Biasi mentre studiava teologia), sarà il parroco monsignor Luigi Adami, con cui da decenni ha un bel rapporto di amicizia, condividendo la partecipazione e l'attenzione verso i problemi della società, il bene comune, il mondo degli emarginati e dei giovani, all'insegna di un cristianesimo attivo e aperto alla speranza. Monsignor Bregantini è una figura di grande carisma, esercitato sia sui cattolici che su chi non lo è, anche per il suo coraggio, da vescovo anti 'ndrangheta e antiviolenza, di denunciare soprusi, prepotenze, privilegi e atteggiamenti in generale poco umani. Costante è il suo invito alla «solidarietà, unita alla sussidiarietà, grande ricchezza per tutti». Durante la celebrazione delle 10, padre Giancarlo, come lo chiamano in vallata, ripercorrerà le tappe della sua vita, ricordando anche i passi mossi a Colognola e il percorso teologico seguito a Verona. Ordinato sacerdote nel 1978 a Crotone, è stato cappellano del carcere circondariale calabrese. All'età di 45 anni, nel 1994, è giunta la consacrazione a vescovo nella cattedrale di Crotone, dove il papa e futuro santo Giovanni Paolo II gli ha assegnato la diocesi della Locride, una realtà difficile dove monsignor Bregantini ha anche scomunicato degli 'ndranghetani. Dal 2007, per volontà di papa Benedetto XVI, è arcivescovo metropolita della diocesi di Campobasso-Boiano, visitata da papa Francesco. Padre Giancarlo si è fatto subito amare dalla gente per semplicità e vicinanza senza riserve ai problemi della comunità. È stato anche docente di religione in varie scuole e in seminario dove ha insegnato storia della Chiesa nonché presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato. Sue sono, tra l'altro, le meditazioni per la Via Crucis presieduta, nel 2014, da papa Bergoglio al Colosseo la sera del Venerdì santo. •

Monica Rama
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