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11.06.2019

«Non c’è amore più grande» Una rosa per ogni trapianto

La festa dei trapiantati di organi ha richiamato a Colognola persone provenienti da tutta la provincia e anche da fuori, riconoscenti per il dono ricevuto di un organo nuovo. La manifestazione, voluta dall'Arti (Associazione renetrapiantati italiani) Piero Confortini di Verona, con Comune, Aido, Admor, trapiantati di fegato dell'Antf e di cuore dell'Acti, alpini e Pro loco, è iniziata con la commemorazione al monumento al professor Confortini, pioniere del trapianto di rene. Poi nella chiesa dei Santi Fermo e Rustico don Luigi Anoardo, trapiantato di rene, ha celebrato la messa con il parroco don Agostino Martinelli. «L'amore risolve molte cose», ha sottolineato don Luigi rivolgendosi a trapiantati e famiglie dei donatori. «Chi ha dato l'adesione alla donazione, lo ha fatto per amore, chi ha ricevuto un organo, vive per amore e anche la parte medico-sanitaria che si occupa di prelievo e impianto opera con amore». Durante la cerimonia, Wilma Tonello, presidente dell'Arti, ha aggiunto: «Non c'è amore più grande di chi dona per salvare una vita. Perciò chi ha ricevuto deve dare un senso pieno alla propria esistenza». Per quanti sono in attesa di trapianto (alla fine del 2018 in Italia erano oltre 8.700), è stato portato all'altare un lume acceso simbolo «della speranza da tenere viva». Il sindaco Claudio Carcereri de Prati ha sottolineato la «vicinanza del Comune a queste iniziative, perché è dalla sensibilizzazione che si crea il clima che porta alla donazione». Con l'assessore alla qualità della vita Giovanna Piubello, l'Arti ha consegnato una rosa rossa per riconoscenza alle famiglie dei donatori Nicola Bettero, Michele Benetti, Claudio Fasoli, Davide Bigon, Michele Lugoboni, Elena Marzari, Michele Da Campo, Simone Molinaroli, Antonella Piubello, Mara Confente, Simone Rancan, Matteo Bertolini, Gianni Soldà, Lino Battaglia, Andrea Rama, Gianpietro Lerco, Pasquale Giordano, Marisa Fracca, Diego Peroni e Maria Rossi. PER AVER DONATO un rene da viventi hanno ricevuto la rosa Franco Avesani, Stella Piccinato, Antonio De Rossi, Emanuela Dal Zen, Aurora Venturelli, Michelangelo Cordioli, Livio Collareda, Lino Dal Grande, Zahra Sartipi, Renza Lavarini, Mariangela Perantoni, Graziella Taioli, Luca Venturini. Una rosa è andata anche a Marco Viviani, donatore di midollo osseo, oltre che a Maria Teresa Faccioli e Mara Cucchetto, i cui mariti hanno donato le cornee. Premiata pure la veneziana Rina Pistolato, trapiantata di rene da 47 anni. A rendere la ricorrenza più significativa è stata la presentazione del libro La nostra storia sull'operato dell'Arti dalla sua nascita nel 2001, per iniziativa dell'indimenticabile Luigi Cervato, ad oggi. È stato dedicato al professor Confortini, le cui figlie e la moglie nel libro ricordano: «Piero sarebbe stato uno strenuo sostenitore dell'Arti. Per noi famigliari, impossibile sarebbe stato voler distinguere l'uomo dal medico». •

M.R.
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