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04.06.2019

Fuga di monossido, i papà tornano a casa e trovano mogli e bimbi svenuti a terra

Due famiglie sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio per il cattivo funzionamento di uno scaldabagno all’interno di un appartamento al primo piano della centrale via Roma al civico 14.

Si tratta di una famiglia residente di origine marocchina ma con la cittadinanza italiana perché i primi ad arrivare in paese furono già i nonni una trentina di anni fa e della cognata con sua figlia in visita.

 

Pare che i tre bambini piccoli, due maschietti e una femminuccia, tutti di età compresa fra uno a quattro anni, nel tardo pomeriggio fossero in doccia e proprio il cattivo funzionamento dello scaldabagno, il cui tubo di scarico dei gas di combustione non ha espulso correttamente i fumi, li abbia rimandati nella stanza e abbia steso a terra, facendo perdere coscienza a tutta la famiglia: mamma e tre bambini, con la zia e sua figlia che non abitano nello stesso appartamento, ma erano in visita.

La scoperta è stata fatta dai due papà che sono rientrati alle 17.30 dal lavoro e hanno trovato l’intera famiglia a terra priva di sensi. L’allarme partito alla centrale operativa del 118 ha fatto confluire sul posto due ambulanze e l’elicottero di Verona Emergenza. Tre bambini e un papà sono stati trasferiti al Fracastoro di San Bonifacio e dimessi in serata, mentre per le mamme e un altro bambino c’è stato il ricovero a Borgo Trento in condizioni più serie, ma non in pericolo di vita.

I carabinieri della locale stazione di Tregnago hanno immediatamente circoscritto l’area e i vigili del fuoco della stazione di Caldiero, impegnati in un intervento ad Albaredo sono arrivati a sirene spiegate alle 18, indossando le maschere ed entrando immediatamente nell’edificio. Hanno scoperto che l’origine dell’intossicazione era partita dal cattivo funzionamento dello scaldabagno. Acceso per tre muniti ha saturato nuovamente la stanza di monossido.

Il sindaco Simone Santellani, arrivato sul posto, ha disposto l’ordinanza per l’immediato sequestro della caldaia, presente il proprietario dell’immobile affittato alle famiglie marocchine. Per quanti sono rientrati in ospedale nella serata è stato prevista una sistemazione d’emergenza fuori casa perché nessuno potrà risiedere nell’immobile finché la caldaia non verrà sostituita e certificata da un tecnico abilitato.

Vittorio Zambaldo
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