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12.02.2020

Zaia sostiene la candidatura Unesco della Val d’Alpone

Sottoscrizione dell’atto per la candidatura Unesco a febbraio 2017
Sottoscrizione dell’atto per la candidatura Unesco a febbraio 2017

Alla Borsa internazionale del turismo, Bit, il governatore del Veneto Luca Zaia «lancia» la candidatura Unesco della Val d’Alpone: «Un sito straordinario del nostro territorio», ha detto il presidente Zaia, focalizzandosi soprattutto su Bolca, il cuore pulsante del progetto, che ha definito «uno dei giacimenti fossiliferi più importanti del pianeta, per la varietà delle specie ritrovate e per l’ottimo stato di conservazione dei reperti, unici e spettacolari». Il riferimento alla candidatura della Val d’Alpone è stato agganciato alle cinque eccellenze Unesco della Regione, ai tre siti che in parte ricadono in Veneto, ma anche alla candidatura della Cappella degli Scrovegni a Padova, scrigno dei dipinti di Giotto. L’idea, a sentire l’entourage del governatore, è utilizzare i contatti maturati e le procedure adottate nel corso dell’iter che ha portato al riconoscimento Unesco delle colline del Prosecco. «Accogliamo con grande positività questo segnale che conferma l’attenzione della Regione per il lavoro che si sta portando avanti da anni affinché la Val d’Alpone entro la fine di quest’anno venga inserita nella lista dei tentativi di ingresso nei siti Unesco italiana», commenta Giamberto Bochese, presidente dell’associazione temporanea di scopo «Val d’Alpone-Faune, flore e rocce del Cenozoico», costituita proprio con questo obiettivo. «Sono passate solo poche settimane dalla due giorni di approfondimento scientifico, un convegno che per la prima giornata è stato accolto nella sala più prestigiosa di Palazzo Ferro-Fini a Venezia e che è stata l’occasione per il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, per confermare il sostegno della Regione al progetto», puntualizza Bochese. Due anni fa ci fu una delibera della Giunta veneta sulla candidatura Unesco mentre lo scorso novembre il «sì» unanime del Consiglio regionale allo stanziamento di un contributo di 10 mila euro a sostegno dell’iniziativa, oltre al lavoro portato avanti negli anni dai consiglieri regionali Alessandro Montagnoli, Stefano Valdegamberi e dall’ex consigliere Gustavo Franchetto. «Sono stati tutti tasselli fondamentali», considera Bochese, «e sarebbe bello, ora, se dopo l’entrata del Comune di Verona nell’Ats, portata avanti nel settembre scorso dall’assessore Francesca Toffali, potessimo annoverare tra i soci anche la Regione Veneto». La Val d’Alpone ha da qualche giorno un’occasione in più per farsi notare: proprio alla Bit, infatti, la Regione Veneto ha presentato «Veneto Outdoor», la app gratuita per cellulari che propone 12.500 chilometri di itinerari e sentieri in Veneto. Le strade del vino dell’Est veronese ci sono già e ad integrare l’offerta può essere anche il singolo cittadino. •

P.D.C.
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