CHIUDI
CHIUDI

01.11.2019

Val d’Alpone, il riconoscimento Unesco passa dal corso per i giovani docenti

La presentazione del corso di formazione per i docenti sulla candidatura Unesco FOTO AMATO
La presentazione del corso di formazione per i docenti sulla candidatura Unesco FOTO AMATO

La candidatura Unesco della Val d’Alpone porta a scuola gli insegnanti per trasmettere ai più giovani, e alle loro famiglie, la consapevolezza del valore straordinario della terra in cui abitano: con questo obiettivo, e rispondendo concretamente a uno dei requisiti fondamentali che l’Unesco impone per poter valutare positivamente una candidatura, a novembre parte la formazione dei primi 33 docenti. I numeri sono al momento provvisori perché giusto ieri, giornata in cui il progetto è stato ospitato all’Istituto comprensivo di San Giovanni Ilarione (capofila del progetto), si è aggregata una docente in formazione. Trentatré a fronte di un tetto massimo di 50 partecipanti, docenti della scuola primaria in leggero sovrannumero rispetto a quelli della scuola secondaria di primo grado ( medie) e secondo grado (superiori). Sono insegnanti che lavorano per lo più in Val d’Alpone, il territorio candidato al riconoscimento Unesco per le «Faune, flore e rocce del Cenozoico», ma ce ne sono di Verona e Vicenza città. Per loro, su iniziativa dell’associazione temporanea di scopo costituita per la costruzione della candidatura, e presieduta da Giamberto Bochese, l’ex docente Silvana Bianchi ha costruito il corso di formazione gratuito di 23 ore che partirà l’8 novembre all’Abbazia di Villanova. Sarà questa la sede dei quattro incontri teorici dedicati ai caratteri del patrimonio della Val d’Alpone e la valenza didattico - educativa delle sue risorse. In cattedra saliranno, a coppie, Fabio Saggioro (docente di Archeologia all’università di Verona), Massimiliano Valdinoci (docente all’Accademia di belle arti di Verona), la stessa Bianchi (che ha collaborato all’iter per la candidatura Unesco di Verona e ha scritto il libro L’importanza di voler chiamarsi Unesco), Domenico Zugliani (responsabile dell’ufficio Unesco del Comune di Verona), Valentina Brombin (ricercatrice in Scienze della terra all’università di Ferrara) e Guido Roghi (docente all’istituto di Geoscienze e georisorse del Cnr di Padova), Roberto Zorzin (geologo, conservatore al Museo civico di storia naturale di Verona) e Luca Ciancio (docente di Storia della scienza all’università di Verona). Alcuni di loro fanno parte del comitato scientifico dell’Ats a cui hanno aderito anche una decina di Comuni veronesi e vicentini, presenti quasi al completo ieri. La seconda fase sarà più operativa e laboratoriale e comprenderà uscite a Bolca e alla Pesciara, al Museo naturalistico Menin di Chiampo e al Museo paleontologico di Roncà, ma anche attività di progettazione specifiche da proporre alle scuole. Finale il 9 maggio con la presentazione dei progetti e la consegna degli attestati ai docenti. «È necessario che i valori di un territorio siano conosciuti da chi lo abita», il mantra ribadito da Bochese, Bianchi e da Daniela Altobel (distaccata all’Ufficio scolastico provinciale per promuovere la storia e la cultura veneta). Gli incontri saranno aperti anche a semplici uditori: il programma e i materiali si trovano su un banner specifico del portale www.icsgi.gov.it e, nella didattica, su www.valdalponeheritage.it. •

P.D.C.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1