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11.06.2019

Quindici su 15 al Palio con la nuova formula Bis di «Feru» e «Papo»

Riccardo Burato «Papo»  FOTO AMATO
Riccardo Burato «Papo» FOTO AMATO

Con un anno di esperienza in più, «Feru» e «Papo», la coppia d’oro dei coscritti del 1998 che lo scorso anno trionfarono al Palio della ciliegia di Montecchia di Crosara, replicano e conquistano senza sbagliare un colpo anche l’edizione 2019. Quello che è sempre più il palio dei coscritti domenica l’hanno spadroneggiato in maniera assoluta Elia Faedo («Feru», appunto) e Riccardo Burato («Papo»): aver di mezzo un ostacolo come un mastodontico ramo di ciliegio (per il lanciatore «Feru») ed essere immerso in una tinozza d’acqua (nel caso di «Papo») non ha creato alcun inconveniente alla coppia che tanto alla prima prova quanto alle finali ha messo a segno 15 lanci su 15. Il senso del palio sta tutto qua, nell’abilità di un lanciatore di prendere la mira e nella capacità del ricevitore di acchiappare al volo, e con la bocca, la ciliegia che arriva in volo: le uniche difficoltà i due le hanno avute giocandosi le semifinali contro i coscritti del 2000 fermandosi a 10 centri ma imponendosi, comunque, sugli avversari. La nuova formula messa a punto dalla Pro loco, che ha pensato a una gara ad eliminazione, è piaciuta molto al pubblico che anche quest’anno ha affollato il giorno clou della 85ª Festa delle ciliegie e il divertimento supplementare è arrivato dall’idea di mettere i ricevitori in ammollo. Sfida dopo sfida s’è creata la convinzione che un bel bagno completo fosse il rituale capace di propiziare vittorie ragion per cui ci si sono prestati praticamente tutti (e a qualcuno è stato pure aggiunto ghiaccio, graditissimo data la giornata torrida, oltre a rabbocchi d’acqua). Divertente, capace di mantenere fino alla fine l’attenzione e partecipato: ecco cos’è stato il palio che anno dopo anno diventa grande grazie alla vivace partecipazione dei ragazzi. Quest’anno ne sono stati protagonisti i coscritti del 2001 arrivati secondi, poi quelli del 1997 e del 2000, la classe 1999 e la classe 1996, «annata Docg» come certificava la scritta sulle loro magliette. Curiosità: la classe 2001, che si era presentata come quella dei «peso» (cioè peggio) se alla prima prova si è imposta sui ragazzi del 1999, alla seconda, quando la sfida è stata contro i ragazzi del 1997, ha fatto gareggiare Alessia e Giulia, cioè l’unico tandem in rosa visto al palio. La nuova ricetta, come detto, è piaciuta a tutti: pubblico, concorrenti e organizzatori che anche grazie a questo palio, che più tipico non si può, hanno registrato probabilmente uno dei record di sempre in termini di presenze.

P.D.C.
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