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09.07.2019

Pranzo con visita dei cinghiali «Erano almeno 10 esemplari»

La mamma con i cuccioli
La mamma con i cuccioli

Pranzo domenicale con vista sui cinghiali: una decina di esemplari, tra i quali una femmina attorniata da alcuni piccoli, fa capolino a duecento metri dalla casa dove un gruppo di parenti stava chiacchierando dopo aver mangiato insieme. È successo nell’abitazione di Marzia Niero, in via Campanari, una strada collinare che corre per qualche chilometro parallela alla ex strada militare di Monte Calvarina. «Eravamo ancora tutti seduti a tavola ed io davo le spalle alla grande vetrata che guarda verso il monte. Di fronte a me era seduto uno dei miei ospiti che guardando fuori mi ha chiesto se avessi dei porcellini. Non capivo il motivo della domanda», racconta Niero, «e così mi sono voltata. Oltre il cancello di casa tutti abbiamo visto, distintamente, un gruppo di cinghiali». La donna è uscita subito sul terrazzo parlando ad alta voce per far allontanare gli animali. «E mi sono accorta che c’era la mamma con una manciata di piccoli. L’animale non si è minimamente intimorito, anzi, si è mosso nella mia direzione. Poi, ad un tratto, dopo aver guardato me e le persone accorse sul terrazzo, s’è guardata intorno e ne giro di pochi secondi è sparita insieme a tutto il gruppo». La donna ed un suo cugino sono usciti di casa per vedere meglio. «Ma da sotto un vigneto non si riusciva a vedere nulla. Solo dopo un po’, vedendoli risalire il monte, ci siamo resi conto che il gruppo era composto da più di dieci animali». All’emozione e all’ammirazione del momento sono subentrate preoccupazione e paura: «A vederli mi hanno fatto tenerezza, poi ho realizzato che erano appena oltre il cancello: se fosse stato aperto me li sarei ritrovati in giardino», riflette la donna. Nessuno si è accorto di nulla anche perché il cane di famiglia era in casa. «Visto quello che è successo ci rimarrà ancora di più. Io stessa non me la sento di mantenere le abitudini che ho sempre avuto, cioè le lunghe passeggiate sul monte con il cane o con la mia bambina che ha otto anni». Prima di oggi di cinghiali a Roncà si era sentito parlare limitatamente alla zona di Brenton dove solo al mattino qualche agricoltore ha scoperto l’eredità di raid notturni degli ungulati: «L’avevo sentito dire anche io, ma non ci credevo molto e poi stavo tranquilla perché nessuno li ha mai visti di giorno. Ora che ci penso, però», aggiunge Niero, «sono sei mesi che la sera sento rumori strani, a volte dei suoni simili ai lamenti di cuccioli. Ho sempre pensato si trattasse di volpi o tassi ma adesso comincio a temere che fossero cuccioli di cinghiali», spiega la donna, «e che si siano spinti così vicini alle case in pieno giorno fa pensare». Domenica mattina Brenton è stata attraversata dal festoso popolo della Marcia delle tre valli ed è possibile che sia stato proprio il disturbo arrecato agli animali dal popolo della corsa a farli scendere verso valle. «Mio padre è andato a controllare orto, frutteto e vigneti scoprendo buche profonde e i resti di poderosi scavi quasi sicuramente fatti dagli animali», racconta Niero. «Mi sono molto raccomandata con lui e con tutte le persone che conosco e che, come me, amano le passeggiate in collina: vedere questi animali a distanza fa un effetto, ma non credo che trovarseli di fronte possa essere poi un’esperienzacosì piacevole». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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