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17.09.2019

Parcheggi delle cantine al cimitero

Il parcheggio a servizio delle cantine Riondo rimasto sulla carta 14 anni? Si costruirà ampliando quello del cimitero di Monteforte. È la soluzione che la Giunta del sindaco Roberto Costa ha trovato a una questione iniziata nel 2005 e poco meno di due anni fa diventata un ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Veneto. La questione, portata in Consiglio comunale perché voce dell'assestamento di bilancio, ha ricevuto però solo il sostegno della maggioranza: contrario il gruppo Monteforte si può fare (perché pur condividendo alcune delle scelte della maggioranza avrebbe espresso altre priorità), mentre Andrea Savoia (Tradizione nel futuro) si è astenuto annunciando un’interrogazione ad hoc sulla questione parcheggio. Cosa prevede al riguardo l'assestamento è presto detto: 260 mila euro dell'avanzo di amministrazione sono stati destinati alla costruzione del nuovo parcheggio che assorbirà ed amplierà su una nuova area di 1700 metri quadrati, che il Comune dovrà acquisire, quello attuale a servizio del cimitero di via Cappuccini. Stanziate le risorse, a fronte di una progettazione di massima, sarà ora modificato l'elenco delle opere pubbliche del 2019 in cui l'intervento ricadrà: il progetto di fattibilità tecnico-urbanistica, una volta approvato dal Consiglio comunale, porterà con sé anche una variante allo strumento urbanistico. Si sana così, anche se la tempistica con cui sarà formalmente cantierata l'opera è di difficile previsione, una situazione che dal maggio 2017 è diventata un fascicolo davanti ai giudici amministrativi veneziani e che aveva movimentato gli ultimi mesi dell'amministrazione del sindaco Gabriele Marini. Oggetto del contendere è infatti la convenzione per la realizzazione di standard a verde e parcheggio, monetizzati con 93 mila euro, alla quale non il Comune di Monteforte dal 2005 non ha mai dato corso. Dopo aver ricevuto una serie di solleciti, nel febbraio del 2017 l'allora amministrazione aveva risposto picche alla richiesta di adempiere alla convenzione e su questo diniego si era incardinato il ricorso al Tar da parte del privato. La passata amministrazione, chiamata in causa dai giudici amministrativi a settembre del 2017, per un verso aveva deciso di non costituirsi ritenendo che l'istanza del privato (oggi Gruppo Collis) fosse sacrosanta e per l'altro aveva sollevato l'interrogativo sulla destinazione dei 93 mila euro. Il sindaco Costa, con l'avvallo dei funzionari comunali, in Consiglio ha chiarito che all'epoca non vigevano norme che potessero vincolare la somma che finì dunque nel «calderone» del bilancio e successivamente in quello dell'avanzo di amministrazione utilizzato per finanziare altri interventi. Riguardo, poi, il ricorso al Tar ha detto di ritenere che la formalità dell'impegno assunto per la realizzazione dei parcheggi così a lungo attesi faccia sostanzialmente venir meno l'oggetto del contendere. L'ipotesi di utilizzo dell'ampia area verde quasi dirimpettaia all'azienda vitivinicola è stata abbandonata ritenendola più funzionale alla soluzione del problema viabilistico relativo all'incrocio della Madonnina. •

Paola Dalli Cani
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