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24.02.2020

Gli ultimi fuochi del Carnevalon Da oggi c’è lo stop

Il carro dedicato a Pinocchio e ai protagonisti della favola di Collodi, con tantissimi figuranti FOTOSERVIZIO DIENNEUna delle incantevoli Mary PoppinsIl carro dei Messicani
Il carro dedicato a Pinocchio e ai protagonisti della favola di Collodi, con tantissimi figuranti FOTOSERVIZIO DIENNEUna delle incantevoli Mary PoppinsIl carro dei Messicani

Sabato notte fra decine di Pinocchio, diavoletti, Mary Poppins, pesciolini Nemo, Telegatti, topolini e tori a due zampe, ma pure con Mario e Luigi del Nintendo. Questi alcuni dei travestimenti che hanno acceso la magia della trentatreesima sfilata notturna dei carri a Monteforte d’Alpone. L’ultima per qualche tempo, dal momento che l’ordinanza della Regione impone in via cautelare la sospensione del carnevale, quindi del Luni pignataro di stasera e della sfilata storica di domani pomeriggio. L’avvio un po’ fiacco, causa allarme Coronavirus, è stato rimpiazzato dall’invasione di maschere in centro. Il Carnevalon de l’Alpon (anche dopo il rientro di Monteforte nel circuito del Coordinamento dei carnevali della provincia di Verona) ha portato con sé il ritorno di alcuni ospiti, dal gruppo dello Tzigano di Lugagnano (con cui il Carnevalon è gemellato) ai Butei de Locara. Carri con enormi figure in movimento, cura maniacale dei dettagli, effetti di luce suggestivi, movimenti, musica e poi decine e decine di figuranti in sfrenate coreografie. Tra loro cinque i gruppi arrivati dal vicentino: i 70 figuranti tra Mario e Luigi, da Chiampo con castello e dj imprigionato nella torre; gli 80 topolini e topoline arrivati da Trissino di scorta a una gigantesca forma di formaggio; 40 ragazzi di San Pietro Mussolino con tute arancioni, a introdurre un carro che richiama alla prigionia da social. E ancora, il cantiere matto: un coloratissimo carro arrivato da Chiampo con una cinquantina di ragazzi con giubbini ad alta visibilità e caschetto e poi altri 100 ragazzi che con una felpa gialla hanno accompagnato al Carnevalon, da Trissino, Spongebob. Accolti con la solennità del caso dalle maschere del carnevale montefortiano, e cioè il Sior Carnevalon, il Principe del Gnoco e il Re del Torbolin, a Monteforte sono arrivati 15 elfi sfuggiti a Babbo Natale, due regine Elisabetta, un Grillo silente e una dozzina di coloratissime mollette. C’è stato chi, come Massimo Truzzoli di Colognola, s’è infilato una cerata gialla e due trecce bionde e, armato di cartellone, ha interpretato Greta Thunberg (broncio compreso). Tornando ai carri, introdotti dalla banda di Monteforte e da una bellissima mangiafuoco, oltre che dal carro della scuola dell’infanzia di Costalunga, a incantare è stato quello del dragone dei Butei de Locara con costumi, effetti luce e coreografie che hanno reso famoso il gruppo e i 100 figuranti. In 130 hanno lasciato Montecchia per portare al Carnevalon l’antico Egitto (e 15 mila watt di potenza dalle casse) e il ballo sfrenato mentre altri 250 ragazzi della Val d’Alpone vestiti da tori hanno puntato sull’antica Roma: loro il carro più lungo, oltre i 10 metri, al pari di quello che Toni Popolo (mastro carraio montefortiano) ha dedicato a Pinocchio. Sul carro che lambiva il tetto delle case c’erano i personaggi della favola di Collodi e ad accompagnarlo 120 scatenati Pinocchio. Il gruppo Imperatur con 60 pesciolini Nemo e un gigantesco pesce sl carro ha ironizzato sulle Sardine, mentre dalla Pergola di Montecchia 80 Telegatti hanno rispolverato il programma cult della domenica mattina di 40 fa, Superclassifica Show. Incantevoli le 20 Mary Poppins con ombrello luminoso proposte dal gruppo che ha fuso le compagnie dei Vilani e di Gineta, irresistibili i 70 diavoli arrivati da Brognoligo e coloratissimi i messicani di Roveredo di Guà con il loro grande carro. Immancabile qualche polemica, per alcune transenne ancora in strada in tarda mattinata e qualche residuo di sporcizia. •

Paola Dalli Cani
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