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19.07.2019

Distretto Ulss, offerto il doppio dello spazio

Attilio Dal Cero, il sindaco che ha offerto gli spazi all’Ulss 9
Attilio Dal Cero, il sindaco che ha offerto gli spazi all’Ulss 9

Il raddoppio degli spazi in uno stabile che offre, come plus competitivi, «il comfort termico ed un abbondante dotazione di comodissimi parcheggi», spazi che, «come è sempre stato nei 40 anni di storia del distretto a Montecchia, sono sempre stati e continueranno ad essere messi a disposizione gratuitamente». Sono i termini della proposta che mercoledì pomeriggio il sindaco di Montecchia Attilio Dal Cero ha formalizzato al direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi riguardo la nuova sede del distretto socio-sanitario. Una proposta che Dal Cero, invitando Girardi a Montecchia, ha illustrato alla presenza dei sindaci della Val d’Alpone, da Vestenanova a San Giovanni Ilarione approdando a Monteforte d’Alpone. E Roncà? «Avrei anche esteso l’invito se non ci fosse stata la lettera del vice sindaco Roberto Turri». Dal Cero ammette la sua «leggera irritazione per le cose inesatte e offensive» che a suo dire l’ex sindaco roncadese avrebbe scritto nella comunicazione inviata lunedì a Girardi, alla Regione, alla Corte dei conti e a lui per ricandidare la sede dell’ex centro diurno Le Querce, a Roncà, a nuova sede del distretto. «Investire denaro nella riqualificazione di un edificio esistente è spreco di denaro pubblico? Eppure Roncà ha fatto lo stesso, nel 2007, per realizzare il centro diurno per anziani. Spreco, caso mai», puntualizza Dal Cero, «è tentare di fare qualcosa in alternativa o contro qualcosa che esiste già, com’è stato per il mercato cerasicolo di San Giovanni Ilarione, il referendum sulla fusione tra Roncà e San Giovanni, lo “scippo” del ceod da San Giovanni Ilarione a Roncà». «Questa diatriba», prosegue il primo cittadino di Montecchia, «viene ancora alimentata solo da una parte, una su cinque, e iniziative come questa potrebbero spingere l’Ulss a portare avanti il progressivo smantellamento del distretto: un deputato eletto dal territorio dovrebbe essere al di sopra di queste piccole cose». Alla collaborazione invita però Girardi attraverso una nota affidata alla sua pagina Facebook con l'hashtag #progettocomune: dopo il doppio sopralluogo ritiene che «dispute di questo tipo devono essere superate nell'interesse di un'intera vallata. Ai sindaci presenti ho proposto di fare un progetto comune, integrato, insieme ai medici della vallata e decidere la cosa in Comitato dei sindaci, organismo rappresentativo delle autonomie locali». Dal Cero dall’incontro di mercoledì esce ottimista sia per il sostegno dei colleghi sindaci che per l’impegno di Girardi a valutare la cosa: «Abbiamo candidato i locali al piano terra della palazzina che, sul lato Est delle ex scuole medie, ne ha costituito l’ampliamento: già trasferendoci ciò che esiste al piano terra del municipio i servizi avrebbero a disposizione il doppio dello spazio. Dovremo giusto posizionare alcuni lavandini e realizzare due bagni ed un bagno per disabili negli spazi del servoscala oltre a sviluppare fino al timpano il setto antisismico del piano interrato. Calcolando che i lavori di rifacimento del tetto prenderanno il via entro fine anno, conclusi quelli in pochi mesi potremmo rendere utilizzabili gli spazi». Di costi non se ne è parlato, «una stima fatta da tecnici regionali sei anni fa per un intervento simile era di 170 mila euro ma io credo ne bastino molti di meno. Per quel che mi riguarda», dice Dal Cero, «ora bisogna fare anche perché si può. La gestione delle amministrazioni del sindaco Edoardo Pallaro ha dimezzato l’indebitamento del Comune rendendo possibili investimenti prima impossibili e anche un sostanzioso avanzo di amministrazione, utilizzabile solo da qualche mese, crea condizioni fino a ieri impensabili». Fin qui la soluzione a breve termine per dare nuova casa all’esistente. «Altra questione sarà il possibile ampliamento: sappiamo che potremo mettere a disposizione sei nuovi ambulatori al piano terra ma questa, subordinata al recupero dell’edificio storico, è comunque un’altra partita», conclude Dal Cero. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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