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21.04.2019

Baby calciatori donano le uova ai ricoverati

Baby calciatori con medici e accompagnatori in ospedale
Baby calciatori con medici e accompagnatori in ospedale

Quattro calci ad un pallone e la meraviglia davanti ad un uovo di Pasqua che quasi quasi è più grande di te: è stato il piccolo Gregorio, due anni e mezzo, il primo dei bimbi che ieri nella sala giochi del reparto di Pediatria dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio hanno ricevuto gli auguri speciali da parte dei piccoli calciatori dell’Us calcio San Giovanni Ilarione. Sono i bimbi che in questo 2019 compiranno 9 anni e che ieri si sono messi la tuta, sono saltati sul pulmino e hanno raggiunto l’ospedale di San Bonifacio «per salutare i bambini ammalati e dargli l’uovo di Pasqua», ci ha spiegato ieri Marco. L’idea è nata tra gli allenatori capitanati da Enrico Gecchele ed è stato subito sposata da tutti. Oltre alle uova, però, c’è stata una sorpresa in più e cioè un pallone firmato da tutti i giocatori dei Primi calci: «Ci sono sopra le nostre scritte», hanno spiegato i baby calciatori riferendosi alle firme, «così almeno i bambini sanno chi ha portato le uova e così resta un ricordo». Il piccolo Gregorio li ha presi subito in parola e lo ha inaugurato trasformando la sala giochi in un mini campo sportivo. Ma come si fa a giocare a pallone in ospedale? «Ma nooo!», ha spiegato Kevin, «lo mettono da una parte come ricordo». C’erano Marco Nardi, Emanuele Sartori, Cristian Marcazzan, Matteo Munaretti e Rami, i loro accompagnatori, e pure il primario Mauro Cinquetti con una parte dello staff della Pediatria. «Questi bambini hanno avuto una bellissima idea: pensare alla vigilia di Pasqua ai bambini che non possono festeggiarla a casa è commovente», ha detto ai piccoli. Loro, cioè Federico, i gemelli Tommaso e Giacomo, Marco, Giacomo, Seaad, Armit e Kevin scalpitavano però perché sapevano di essere lì per una cosa importante. E così, sono entrati nelle stanze dove 12 piccoli ricoverati li hanno accolti: un sorriso, la consegna dell’uovo e poi l’incoraggiamento, «guarisci presto amico mio». Si dice così a un compagno di squadra quando un infortunio lo ferma. •

P.D.C.
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