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11.10.2019

Un «quadrumvirato» per salvare la mela

Fiera della mela, quest’anno si elaborano nuove strategie per il rilancio
Fiera della mela, quest’anno si elaborano nuove strategie per il rilancio

Anche Palù e Ronco entrano nell’alleanza a più Comuni, varata da Belfiore e Zevio, con l’obiettivo di portare ossigeno al mondo della mela veronese, sempre più alle prese con una crisi apparentemente senza fine. Palcoscenico del «quadrumvirato» sarà la Festa della mela, organizzata da Comune e Pro loco nel paese con la più alta produzione di pomacee, Zevio, con taglio del nastro oggi, alle 20, all’ex municipio. Il freddo primaverile e il flagello della cimice asiatica, quest’anno hanno limitato pesantemente qualità e raccolti tra i filari. Per di più, i consumi latitano, i prezzi arrancano e, ancora una volta, tra i frutticoltori cresce il malcontento. Addirittura c’è chi, a fine anno, prevede la chiusura di più aziende agricole, causa bilanci in profondo rosso. Tradizionalmente la mela veronese è schiacciata da quella del Trentino Alto Adige, regione che domina il mercato nazionale per maggiore qualità, concentrazione dell’offerta, organizzazione commerciale, politica dei marchi. Verona, per contro, appare disunita, frammentata, in balia di un mercato in mano alla grande distribuzione. Tutto ciò senza che la produzione di casa nostra abbia un’immagine. «Non vogliamo rubare la scena ad alcuno, ma fare da ponte tra i vari attori della filiera nel tentativo di migliorare le condizioni dei produttori», assicurano il vicesindaco di Zevio, Gabriele Bottacini, e i sindaci di Belfiore e Palù, Alessio Albertini e Gianni Brigo, nonché l’assessore all’Agricoltura di Ronco, Elisa Leonardi, riuniti al castello per mettere a punto strategie. Annunciano che il loro obiettivo è dare il via, dal prossimo anno, a iniziative provinciali che, superando i campanili, tengano alta la visibilità e problemi del comparto, pur conservando la tradizione delle mostre della mela organizzate nei vari paesi, dai critici definite «fotocopia». «Come Comuni non possiamo fare molto, però possiamo spingere supermercati e mense gestite dal pubblico verso acquisti a chilometro zero», insiste Bottacini. «Il mercato va affrontato in modo nuovo, uniti. Su questo versante i Comuni possono dire la loro. Se, per ipotesi, dobbiamo vendere le mele a Dubai, poco importa se sono state prodotte a Belfiore, Palù, Ronco o Zevio», rimarca il sindaco Albertini. Brigo e Leonardi aggiungono che la posta in gioco è importante: è il futuro di un settore che traina l’economia dei quattro Comuni. Gli amministratori non anticipano molto ma lasciano intendere che il convegno zeviano, organizzato con la Coldiretti, oggi, alle 20.30, potrebbe già riservare sorprese sul terreno della collaborazione che riunisce il «cuore» della melicoltura veronese, tipo il lancio di un marchio. Titolo del convegno è «Il legame con il territorio come strategia per il futuro dell’ortofrutta». Relatori, il presidente Coldiretti provinciale Daniele Salvagno, Maurizio Marangon, responsabile ortofrutta Fdai, e Davide Cecchinato, presidente Adiconsum Verona. Moderatore, Diego Begalli, ordinario di Economia e estimo rurale all’università di Verona. All’ex municipio ci sarà anche la mostra varietale, organizzata da Veneto agricoltura. La Festa della mela continuerà fino a domenica. Grazie alla Pro loco, piazza Santa Toscana ospiterà giostre, attrazioni, il labirinto realizzato su 600 metri quadrati con cassoni per frutta, resi disponibili da Apo Scaligera e Trasporti Soave. In biblioteca, mostra delle creazioni artistiche di Caterina Brunotti e Stefania Padrini. Domani, stand gastronomici, musica con i dj di Radio San Bonifacio. Domenica, gonfiabili, musicisti, giocolieri, bancarelle di hobbysti, mercatino dei giocattoli usati. Alle 17.30, presentazione del libro di Dino Ambrosini «Il tempo di Narciso», con Simone Filippi Domenica anche una sfilata di moda e tributo musicale a Laura Pausini. •

Piero Taddei
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