Turismo, gestione a VeronAutoctona

La Strada del vino Soave lascia la gestione dello Iat e cambia sede, L’accordo con sindaco, vicesindaco e assessore alla Cultura DIENNE FOTO
La Strada del vino Soave lascia la gestione dello Iat e cambia sede, L’accordo con sindaco, vicesindaco e assessore alla Cultura DIENNE FOTO
La Strada del vino Soave lascia la gestione dello Iat e cambia sede, L’accordo con sindaco, vicesindaco e assessore alla Cultura DIENNE FOTO
La Strada del vino Soave lascia la gestione dello Iat e cambia sede, L’accordo con sindaco, vicesindaco e assessore alla Cultura DIENNE FOTO

Cambio della guardia all’ufficio turistico Iat dell’Est veronese. Dopo nove anni di gestione dell’associazione «Strada del vino Soave», da gennaio si è insediata, nell’ufficio di piazza Foro Boario, l’associazione VeronAutoctona. Strada del vino ha concluso la sua gestione il 31 dicembre scorso. In vista della rinuncia a proseguire nella gestione del servizio, il Comune di Soave aveva pubblicato un bando per raccogliere le manifestazioni di interesse di enti e sodalizi pronti a prendere in mano lo Iat. L’amministrazione comunale ha scelto la proposta di VeronAutoctona, associazione con la quale collabora da tempo, che avrà piena autonomia nella gestione del servizio informativo, di accoglienza e di supporto per i turisti. Il Comune si è impegnato ad erogare 12 mila euro l’anno a VeronAutoctona. Il Comune però non ha abbandonato la «Strada del vino Soave», anzi, ha deciso di investire strategicamente su questo organismo, affidando all’associazione una sede al pianoterra dell’ex mulino, stabile in cui, al primo piano, è attiva la scuola del vino, con i corsi di formazione professionale Odino. Accanto alla Strada del vino, c’è anche il museo del gioco che l’amministrazione vuole riaprire. «Spiace lasciare l’ufficio Iat, ma non eravamo più nelle condizioni di continuare nella sua gestione», spiega i motivi della rinuncia il presidente della Strada del vino Soave, Paolo Menapace, «stiamo lavorando per fare squadra con le altre Strade del vino e dei sapori regionali. Inoltre, continueremo nella promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza». «Abbiamo raccolto questa sfida confidando nella collaborazione di tutti gli attori del settore turistico», interviene il presidente di VeronAutoctona, Marco Malavasi, «per poter assicurare la corretta gestione di un servizio di qualità, proseguendo il grande lavoro fatto fin qui dalla Strada del vino, di cui siamo anche noi soci». «Abbiamo iniziato con proposte rivolte ai visitatori sul modello del Centro turistico giovanile», ricorda Malavasi, «quindi tre anni fa siamo passati alla gestione di parco Zanella. Ora abbiamo voluto misurarci con questa opportunità. Potenzieremo la comunicazione con i Comuni dell’Est veronese e promuoveremo questo servizio, ad iniziare da un rinnovato sito web». «Se l’ufficio turistico esiste ancora, lo dobbiamo alla Strada del vino Soave, che se ne è occupata a partire dal 2011, con grande passione e dedicandoci tanto tempo», sottolinea il sindaco Gaetano Tebaldi, «abbiamo raccolto i frutti di questo impegno, dato che nell’ultimo decennio la presenza di turisti a Soave è aumentata del cento per cento». «Un settore che è cresciuto al punto che la mia amministrazione ha deciso di introdurre l’imposta di soggiorno, proprio per poter mantenere servizi quali questo ufficio Iat e la stessa Pro loco», ricorda Tebaldi. «Dieci anni fa, l’ufficio Iat era partito con il grande entusiasmo dei Comuni dell’Est veronese che si erano tutti convenzionati. Con gli anni, molte amministrazioni hanno fatto una scelta politica, decidendo di non sostenere più il servizio informativo e turistico. Allora abbiamo deciso di proseguire nel portare avanti noi questo ufficio Iat, in convenzione con la Regione, per lo sviluppo turistico non solo di Soave, ma dell’interno territorio». «Abbiamo deciso di dare nuova vita all’edificio dell’ex mulino, che il Comune ha in gestione dal demanio», dice sempre il sindaco Tebaldi, «struttura che sta diventando un polo di attrazione importante, sia dal punto di vista culturale, formativo, che museale». «Sarà VeronAutoctona a mantenere direttamente i contatti con i Comuni dell’Est veronese, cercando di coinvolgerli», chiarisce il vicesindaco, delegato al Turismo, Alice Zago, «appena l’emergenza sanitaria sarà superata, Soave e l’ufficio Iat, con VeronAutoctona, sono pronti a raccogliere la sfida per rilanciare il turismo in questo territorio». •

Zeno Martini