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09.09.2019

Trionfo della contrada Porcile nei due palii Vincono i ragazzi e poi gli adulti fanno il bis

I partecipanti ai due palii della contrada Porcile in posa per la foto ricordo dell’impresa FOTO DIENNE
I partecipanti ai due palii della contrada Porcile in posa per la foto ricordo dell’impresa FOTO DIENNE

La contrada arancione di Porcile pigliatutto ha fatto suoi entrambe i titoli alla venticinquesima edizione del Palio delle Contrade, per la prima volta in versione settembrina. Infatti la contrada del centro storico che porta l’antico nome del paese, Porcile appunto, ha vinto sia il palio dei ragazzi, che si è svolto nel tardo pomeriggio di sabato, sia quello degli adulti, disputatosi in serata. Porcile ha terminato le gare con ben 23 punti, seguita al secondo posto da San Rocco (contra’ blu) con 17 punti, San Luigi (contrada biancogigliata) terza con 15 punti, la contrada Cantarane (verde) si è fermata a 11 punti ed infine la contrada Stra’ (gialla) ha raccolto solo nove punti. Con questa vittoria, Porcile sale a nove drappi conquistati in 25 anni ed insedia al primo posto dell’albo d’oro del palio San Luigi che detiene dieci pali. Porcile ha primeggiato in ben quattro delle cinque sfide in programma, concedendo la vittoria a Cantarane nella sola sfida tra camerieri, chiamata Impiatta il piatto. I contradaioli arancio hanno conquistato i due percorsi, sia quello fatto sui tricicli chiamato Triciclo race, sia quello con le ciaspole estive ai piedi. Nel lancio triplo dell’uovo fresco- che prevedeva il lancio contemporaneo tra tre concorrenti di tre uova-Porcile è riuscita a fare la bellezza di 23 lanci, prima di esaurire le sei uova in dotazione. San Luigi si è fermata alla distanza di 12 lanci in seconda posizione. Sono stati i più rapidi i contradaioli arancio, anche nel formare la parola Contrade, che doveva scrivere un bambino scarrozzato su una carriola: per ogni tragitto poteva scegliere una sola lettera alla volta, per comporre alla fine la parola data, nel minor tempo possibile. A fare la radiocronaca delle prove lo speaker ufficiale del palio, Agostino Fedrigo, assistito dalla figlia Angelica, che è apparsa alquanto disinvolta, nonostante la giovanissima età: sembra stia cercando di portar via il mestiere al padre. Invece, Maria Burato ha raccontato in diretta le gare tra bambini del Palio dei ragazzi, che si sono dati battaglia nella ciaspolada estiva, nel gioco della bandiera, nel triciclo race, nell’impiatta il piatto e nel percorso a ostacoli. All’inizio della contesa in piazza, il sindaco Alessio Albertini ha ringraziato le contrade e la Polisportiva Belfiorese che hanno organizzato l’evento, ricordando che si sono sostituiti alla Pro loco, quest’anno in panchina poiché è ancora alla ricerca di un direttivo: «Servono volontari», è stato l’appello del sindaco. Coordinatori del 25esimo palio sono stati Anna Burato, Fabio Sivero, Graziano Mosele e Giuseppe Burato. «Nonostante tantissime difficoltà organizzative di varia natura», ha letto alla premiazione Anna Burato, «siamo riusciti a portate avanti questa tradizione, che si ripete da 25 anni. Sarà difficile riuscire a mantenerla viva per 800 anni, come il Palio del Drappo verde di Verona, ma noi ci proviamo». •

Zeno Martini
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