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19.10.2019

Tornare da scuola? Odissea quotidiana per sedici ragazzi

Il gruppo di studenti veronesi in attesa del bus a Chiampo
Il gruppo di studenti veronesi in attesa del bus a Chiampo

Tutta colpa di una mancata «coincidenza», per una manciata di minuti, cinque per l’esattezza, fra un autobus dell’Atv di Verona e quello di Svt di Vicenza. È diventata un’odissea quotidiana, per 16 studenti di Vestenanova, Bolca e San Giovanni Ilarione, tornare a casa da Trissino, in provincia di Vicenza, dove frequentano la scuola di Formazione Professionale. Da settembre, cioè dall’inizio delle lezioni, un prolungamento dell’orario scolastico ha creato un effetto domino di disagi che sta generando enormi difficoltà ai ragazzi, ma anche ai genitori che ogni giorno devono andare con l’auto fino a Chiampo per riportare a casa i figli intorno alle 14. «Abbiamo dovuto creare un gruppo whatsapp per organizzarci e partire a turno con due auto da San Giovanni e due da Vestenanova per andarli a prendere a Chiampo, visto che la corsa successiva dell’autobus sarebbe dopo le 17, nonostante sia un mese che chiediamo all’Atv di aspettarli 5 minuti a Chiampo». Questo lo sfogo di Marta Conti e di Diego Zoccante, portavoce dei genitori dei due comuni interessati. La mancata coincidenza si consuma, appunto alle 13.47, a Chiampo dove basterebbero 5 minuti di attesa, da parte del bus per Vestena, di quello Svt vicentino da Valdagno, che fa salire gli studenti a Trissino, grazie a una modifica della linea. In realtà qualche volta gli studenti riescono ad acciuffarlo al volo, oppure lo vedono uscire dal piazzale della stazione di Chiampo e restano lì, a piedi. «Siamo sinceramente dispiaciuti», dichiara da Verona il direttore generale Atv, Stefano Zaninelli, «per il disagio che stanno incontrando gli studenti che vanno a Trissino, a seguito della scelta dell’istituto di posticipare l’orario di uscita. Per chiarezza però corre l’obbligo di sottolineare che l’azienda ha appreso dalla scuola la modifica all’orario di uscita solo alcuni giorni prima dell’inizio delle lezioni, quando la programmazione dei servizi di trasporto era già stata completata». Da parte sua, il direttore della scuola di Trissino, Claudio Meggiolaro, ha concesso agli studenti un’uscita anticipata e si è prodigato in una serie di richieste all’azienda trasporti di Verona. «La richiesta dell’Istituto è stata esaminata dai nostri tecnici con la massima attenzione per posticipare la partenza da Chiampo», riprende Zaninelli, «consapevoli della seria necessità delle famiglie, ma si è evidenziata l’impossibilità tecnica di spostare tale orario, anche di pochi minuti, in quanto la corsa diretta a Vestenanova prevede una rete di coincidenze con altre corse per San Bortolo, in una direzione, e per San Bonifacio-Verona nell’altra, che creerebbe altri disagi a catena e ad un numero consistente di utenti». Conclude il direttore generale: «La soluzione più opportuna è richiedere alla società Svt di Vicenza di anticipare ulteriormente la propria corsa in transito da Trissino, così da permettere ai ragazzi di servirsi della linea veronese dell’Atv». Vale a dire che queste sedici famiglie dell’alta Val d’Alpone (8 sono di Vestenanova e 8 di San Giovanni Ilarione) per mandare i figli a Scuola a Trissino, con sveglia alle 6 del mattino, viste le distanze dalle scuole, e una spesa di 800 euro l’anno di abbonamento autobus, devono ora confidare nella disponibilità a una variazione d’orario da parte del Trasporto Pubblico vicentino e non di quello veronese. Ieri, sulla questione sono intervenuti anche i sindaci Stefano Presa di Vestenanova e Luciano Marcazzan di San Giovanni Ilarione. I due primi cittadini hanno inviato una lettera alla dirigenza dell’Atv per sollecitare un adeguamento dell’orario affinché i ragazzi possano fruire della coincidenza fra due corse di bus prettamente scolastici. •

Mariella Gugole
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