Tempo pieno, vincono i genitori

Le scuole elementari «Ippolito Nievo» di Soave
Le scuole elementari «Ippolito Nievo» di Soave

Chi la dura, la vince. Sono rimasti con il cuore in gola fino a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico. Ma giovedì 10 settembre è arrivata la notizia che ha liberato i cuori: l’ufficio scolastico regionale per il Veneto ha approvato la seconda classe a tempo pieno per la prime elementari entranti alla primaria «Ippolito Nievo» di Soave. Ricordiamo infatti che erano 43, all’inizio, i bambini che hanno fatto domanda di essere ammessi all’unica classe a tempo pieno prevista, di 20 posti, mentre le altre due classi erano rimaste con l’orario solo mattutino. Ma a questo punto, questa estate, i genitori hanno scritto un appello a tutte le istituzioni competenti, fino ad arrivare al ministero della Pubblica istruzione, affinché a Soave fosse concessa una seconda classe a tempo pieno. Risposte immediate non ne erano arrivate al punto che, nel frattempo, alcuni genitori hanno pensato di iscrivere i loro figli altrove, per non rischiare di finire nelle classi a tempo standard. Così i richiedenti, a luglio erano calati fino a 38, sempre comunque ben oltre i 20 posti disponibili nell’unica classe che prevedeva il tempo pieno. A questo punto la dirigente scolastica, Rosalia Nigro, ha seguito la procedura suggerita dall’ufficio scolastico regionale e, a luglio, ha predisposto una graduatoria provvisoria degli iscritti all’unica classe a tempo pieno, in base ad un punteggio in ordine alle priorità ed esigenze di ciascun scolaro e dei genitori. Ma, alla fine, dopo molta attesa, la questione si è risolta, con soddisfazione per tutti, e un lungo sospiro di sollievo dei genitori, nonché dell’amministrazione comunale che, nel frattempo, sta completando proprio l’innalzamento dell’ultimo piano della scuola «Ippolito Nievo» per aprire all’interno del plesso la mensa scolastica, al momento situata in un container esterno. «Giovedì scorso abbiamo saputo dalla dirigente scolastica che è stata autorizzato la seconda classe a tempo pieno», annuncia contenta l’assessore all’Istruzione Giovanna Stubeli, «è stata una lunga attesa, ma alla fine le richieste dei genitori sono state recepite dalle istituzioni scolastiche e questo è un bene, una risposta positiva. Dispiace solo che nel frattempo qualcuno abbia deciso di iscrivere i figli altrove, a causa dell’incertezza». Un braccio di ferro durato tutta l’estate che ha visto tuttavia sia l’amministrazione comunale che l’istituto comprensivo, battersi a fianco dei genitori per ottenere la soluzione che andasse incontro alle esigenze di mamme e papà lavoratori, senza ausili e senza una rete familiare che potesse accudire i figli nei pomeriggi. Nel frattempo, a causa nubifragio del 29 agosto, la prima campanella dell’anno scolastico per la scuola elementare di Soave non suonerà oggi ma il 24 settembre. Dunque i genitori che vanno entrambi a lavorare, o dove c’è un unico genitore lavoratore, devono provvedere a far tenere in custodia ancora per una decina di giorni i loro figli, ma poi, dal 24 settembre, i 38 che attendevano il tempo pieno saranno tutti esauditi, senza bisogno di sorteggi. «Le due classi a tempo pieno dovrebbero iniziare a fare lezione nelle aule della scuola media, trasferiti temporaneamente, in attesa che si concludano i lavori alla scuola elementare», avverte Stubeli, «restiamo in attesa, da parte dell’ufficio scolastico regionale, dell’assegnazione delle risorse necessarie all’istituto comprensivo, per avviare la seconda classe prima a tempo pieno, ma il risultato è stato ottenuto». L’amministrazione comunale si era comunque mossa in anticipo, confinando nell’esito positivo dell’istanza ed ha già trovato i fondi, inseriti in bilancio, 10 mila euro, che serviranno a far fronte alle nuove esigenze della seconda classe a tempo pieno, in primis per le maggiori spese relative alla mensa. La Giunta Tebaldi ha pure aggiunto 21 mila euro nel capitolo del trasporto scolastico, anche per poter igienizzare a dovere gli scuolabus. Sono stati messi in bilancio, poi, i 35 mila euro per l’affitto della tensostruttura di 400 metri quadrati montata nel cortile della scuola media, per accogliere temporaneamente gli studenti dell’istituto alberghiero, oltre ad ulteriori 25 mila euro presi dall’avanzo che sono stati destinati a convogliare gli scarichi fognari della scuola elementare nel nuovo collettore delle acque nere, dato che fino ad oggi scaricavano nella linea delle acque miste. •

Zeno Martini