Sulle orme
degli
antichi
pellegrini

Una bacheca della Romea StrataUna  freccia della Romea Strata: costano ciascuna 35 euro
Una bacheca della Romea StrataUna freccia della Romea Strata: costano ciascuna 35 euro

Scoprire il Veronese a piedi seguendo le tracce di un anonimo pellegrino partito da Bordeaux 17 secoli fa: è la proposta turistica, assolutamente concreta, che parte da studenti e docenti dell'istituto alberghiero Angelo Berti di Soave. Loro hanno fatto la prima parte del lavoro, cioè prima la ricerca storica poi la «prova su strada» tracciando nuovamente la rotta aiutati dal Gps: ora chiunque può fare la sua parte aderendo all'iniziativa «Adotta una freccia». Bastano 35 euro per acquistare una delle frecce che serviranno a rendere visibile, e dunque accessibile anche a chi vuol lasciar perdere lo smartphone, l'antico cammino lungo la via Postumia: è solo uno dei «rami» di un «albero» che mette insieme qualcosa come 1300 chilometri di strade tra Veneto, Trentino Alto adige e Friuli Venezia Giulia, attraversa 160 paesi ed è l'essenza del progetto «Romea Strata».

Si chiama così l'iniziativa lanciata dall'Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza (in primis da don Raimondo Sinibaldi, che ne è il direttore e che di Romea Strata è il vulcanico promotore) per riscoprire le antiche rotte dei «pii viatores» che si mettevano in cammino per raggiungere Roma.

Dal Veronese di strade romee ne passano due, la Postumia e la Porciliana (da Publio Porcilio, come ha precisato don Sinibaldi), e ora scatta l'operazione «Adotta una freccia» per rendere visibile la prima: bastano, come si diceva, 35 euro e si «adotta» un pezzo del cammino semplicemente andando alla libreria Bonturi di San Bonifacio, che si è messa a disposizione per concretizzare l'iniziativa.

Di frecce ne servono una ventina per comune, e lungo Postumia e Porciliana di paesi ce ne sono 12: facile dunque fare il conto. Per inquadrare bene itinerari e posizioni, però, servono anche le bacheche stradali (1.500 euro il costo di ognuna), ma se nel primo caso l'idea è di procedere con una colletta popolare, nel secondo si vogliono coinvolgere i dodici Comuni che già da mesi hanno adottato una delibera di Giunta con cui hanno preso atto che anche il loro territorio è «baciato» dall’antica rotta dei pellegrini. In queste due direzioni lavorerà ora lo staff di Romea Strada che giusto tra un mese avrà la soddisfazione di veder riconosciuto il suo lavoro da parte del Touring club italiano: tra una manciata di settimane, infatti, il Tci lancerà in libreria la guida La Romea Strata-Vie di pellegrinaggio dal nord-est d'Italia verso Roma.

Due notizie, quella dell'avvio della fase di tracciatura di Postumia e Porciliana e dell'uscita della guida, che sono state la sorpresa che ha accompagnato, in sala Barbarani a San Bonifacio, la presentazione di «A scuola sulla Postumia», l'opuscolo scritto da Andrea Sivero che racconta l'esperienza di studenti e docenti del Berti lungo l'antica rotta dei pellegrini. Si formano anche così le future «guide territoriali» oltre che i futuri professionisti dell'accoglienza: che, ovviamente, non potevano trascurare l'aspetto gastronomico del cammino, spesso tracciato lungo gli argini dei fiumi dove sguazzano le trote diventate la ricetta che chiude, col gusto, la loro piccola guida. L'idea di trasformare la rinnovata passione per il camminare (e non esclusivamente per devozione) in un volano turistico per un'area vasta loro l'hanno lanciata: ora inizia il lavoro finalizzato a costruirci attorno la rete di servizi che possa portare il Veronese a poter dire la sua nel circuito ampio dei pii itinerari di cui la via Francigena o il Cammino per Santiago de Compostela costituiscono gli esempi più conosciuti.

Paola Dalli Cani