La storia e il libro

Il convento dove per protesta le suore non facevano il voto di castità

Ritorna alla vita pubblica con la presentazione del libro di Renzo Zerbato la storia della struttura di Vago
Il monastero di Lepia in una foto d'epoca
Il monastero di Lepia in una foto d'epoca
LEPIA

Corte Lepia di Vago ritorna alla vita pubblica con la presentazione del libro di Renzo Zerbato La foresta del giardino di casa, edito da Arti grafiche Studio 83 di Vago (in programma domani alle 18.30 alla corte).

La data del 28 settembre può essere segnata in rosso sul calendario della storia di questo ex monastero sorto, con la sua chiesetta dedicata a San Giuliano, nel 1176 nella parte Sud del territorio di Lavagno, adiacente alla Via Imperialis o Porcilana per opera di Bozoto (o Barzoto) degli Avvocati (o Avogadri), esponente di una nobile famiglia veronese.

 

Il litigio delle suore con il vescovo

Il convento venne affidato a due sorelle monache benedettine: Redalda (o Realda) e Gemma che nella regola, oltre ai tre consueti di povertà, castità ed obbedienza, ne introdussero un terzo di obbedienza al Papa. 
Proprio questo voto nel 1391 portò le suore a litigare con il vescovo di Verona, monsignor Iacopo de' Rossi in quanto esse sostenevano di essere soggette esclusivamente al Papa. Dei tre classici voti monastici alcune suore non furono molto osservanti di quello relativo alla castità e nel convento si crearono documentate situazioni di promiscuità che portarono alla sua chiusura. Allora, le undici suore ancora presenti si ritirarono in quello di Santa Giustina a Padova.
Dopo altre alterne vicende, il monastero venne definitivamente soppresso nel 1771 per ordine della Serenissima preoccupata dell'eccessivo potere dei religiosi nel proprio Stato.

 

Il lento abbandono

Gli spazi di questo importante insediamento monastico, divenuti una corte rurale, vennero abitati fin quasi alla fine del 1900 e poi lasciati in abbandono.
Solo in questi ultimi tempi si sta provvedendo al suo recupero con il progetto di realizzarvi un centro di qualità destinato agli anziani. Al momento, vi abita la famiglia di chi cura il recupero di questi spazi. 
Proprio in questi ambienti il sindaco di Lavagno, Marco Padovani, e la sua vice, nonché assessore alla cultura e all'istruzione, Fausta Croce, presenteranno il libro di Renzo Zerbato. Un testo dal messaggio molto attuale: impariamo a conoscere, rispettare e salvaguardare la natura che ci circonda e della quale anche noi siamo parte integrante e costitutiva. Così, tutelando la natura, salvaguardiamo anche noi stessi. 
Per arrivare al luogo della presentazione del libro occorre percorrere fino in fondo via della Scienza nella Zai di Lepia, la strada che porta anche all'ipermercato Tosano, poi imboccare la strada privata che porta all'ex monastero dalla parte posteriore rispetto a quello che nel passato era l'accesso principale dalla strada Porcilana. Alla fine verrà regalata ai presenti una copia del libro.

Giuseppe Corrà