Spazi della memoria e Museo del gioco Rinasce l’ex mulino

L’ex mulino di Soave: è rimasto chiuso dal 2016 al 2020  FOTO DIENNE
L’ex mulino di Soave: è rimasto chiuso dal 2016 al 2020 FOTO DIENNE
L’ex mulino di Soave: è rimasto chiuso dal 2016 al 2020  FOTO DIENNE
L’ex mulino di Soave: è rimasto chiuso dal 2016 al 2020 FOTO DIENNE

L'ex mulino di Soave rinasce a nuova vita. Dopo cinque anni di chiusura, terminata nel 2016 la gestione di sei anni dell'associazione Lafogliaeilvento, al primo piano dell'edificio dato in comodato d'uso al Comune di Soave dall'agenzia del demanio ha trovato spazio dallo scorso anno la Scuola del vino con i corsi di formazione Odino, che sono stati da poco ripresi. Al pianterreno, subito dopo l'ingresso dal parco giochi, presto si trasferirà l'associazione Strada del vino Soave che ha lasciato dopo nove anni l'ufficio turistico Iat in Foro Boario. A lato alla nuova sede della strada, si rianimerà e verrà riorganizzato il Museo del Gioco, aperto grazie alla donazione di antichi giochi e libri sull'attività ludica e sui giocattoli di tutto il mondo dal collezionista Marco Fittà. «Non appena la pandemia sarà superata», annuncia il consigliere comunale delegato ai servizi sociali e associazioni Angelo Dalli Cani, «l'ex mulino tornerà a essere uno spazio vitale, che ospiterà attività qualificanti la vita della nostra comunità e di interesse per l'intero comprensorio». «A cominciare dal museo del gioco, che verrà riaperto grazie all'intervento dell'associazione Perosini Editore, che si è impegnata con l'amministrazione comunale a sistemare e a gestire questo ulteriore spazio pubblico», promette Dalli Cani. Ma non è tutto. «Accanto alla sede della Strada del vino, prenderà vita il progetto chiamato Gli Spazi della memoria», svela Dalli Cani. «Si tratta di un archivio storico digitalizzato, di tutti i documenti di rilevanza storico-ambientale in nostro possesso, che verranno divulgati attraverso questo progetto, grazie alla collaborazione di alcune associazioni del territorio». Gli Spazi della memoria sono il frutto della partecipazione del Comune di Soave a un bando regionale: la Regione finanzierà il progetto, che avrà il merito di mettere a disposizione in rete documenti e ricerche che altrimenti rimarrebbero a disposizione e a conoscenza di pochi addetti ai lavori. «È importante ridare questo spazio alla collettività», sottolinea il sindaco Gaetano Tebaldi, «all'interno del quale verranno ricavati spazi e lanciate proposte per famiglie, bambini, giovani e ragazzi. Questo complesso poi, si collegherà all'apertura del primo tratto del camminamento di ronda sulle mura medioevali, lungo il Tramigna, proprio di fronte all'ex mulino». «Abbiamo già concluso la scala di accesso ai soppalchi della torre d'angolo ovest ed abbiamo appena ottenuto tutti i permessi necessari», conclude il primo cittadino, «per poter aprire questa ulteriore attrazione del nostro borgo storico». •

Zeno Martini