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03.12.2019

Tebaldi: «Sosta a pagamento per aiutare i negozi del centro»

Una delle vie centrali di Soave
Una delle vie centrali di Soave

L’amministrazione, in assemblea una settimana fa, ha presentato diverse proposte per il problema parcheggi e viabilità in centro, in particolare in corso Vittorio Emanuele II, che potrebbe diventare a senso unico. Tra i provvedimenti ipotizati, c’è quello di adottare i parcometri per le soste prolungate. La cosa ha infastidito qualche commerciante del paese, nei giorni successivi all’incontro pubblico. «Parcheggiare in centro è pressoché impossibile», spiega però il sindaco Gaetano Tebaldi, a favore dei parcometri, «spesso tutti gli stalli sono occupati e a pagare le conseguenze di ciò sono gli stessi commercianti soavesi del centro, che perdono occasioni di vendita poiché i clienti che non riescono a fermarsi e vanno altrove». «Il paese di Soave è cambiato tantissimo nell’ultimo decennio», sostiene il sindaco, «ha perso un po’ della sua natura rurale aprendo le porte al mondo, soprattutto in termini turistici, con molteplici eventi e attività di ricezione e attrazione turistica. Nell’ultimo anno, nelle strutture ricettive di Soave hanno soggiornato tra le 50 e le 60 mila persone e il borgo ha ospitato qualcosa come 200 eventi di varia natura: sportiva, commerciale, artistica e culturale, ai quali bisogna aggiungere altre attività promosse da privati e aziende». «Urge quindi trovare delle soluzioni, per dare la possibilità a tutti di fruire del centro storico e delle sue attività commerciali», prosegue il primo cittadino, «non abbiamo intenzione di chiudere le strade, come altri hanno fatto in passato, ma intendiamo impostare una tempistica, come stanno facendo realtà più mature della nostra, dove il problema dei parcheggi lo hanno già risolto». È il caso ad esempio di San Bonifacio, dove i parchimetri sono in funzione da anni. «Abbiamo in previsione di istituire i parchimetri con una sosta gratuita più lunga dei paesi del circondario (ad esempio a San Bonifacio è di 20 minuti, ndr) e di applicare una tariffa oraria più bassa rispetto a paesi a noi vicini», afferma il sindaco. «Tuttavia, al momento non è stato deciso ancora nulla», assicura Tebaldi, «la delibera c’è, ma ora attendiamo un’offerta economica che sia confacente alle nostre idee, condivise nell’assemblea pubblica con i cittadini». •

Z.M.
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