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17.11.2019

Oggi la pigiatura tradizionale per il recioto della solidarietà

Gli Amici delle antiche torri mostreranno al pubblico oggi all’interno di Porta Verona come si pigia l’uva Garganega, secondo il metodo tradizionale ossia con i torchi, per ottenere il Recioto di Soave. Dalle 14, una trentina di volontari dell’associazione, prima staccherà i sette quintali di uva appesi da inizio settembre al fruttaio di Porta Verona. Da quest’uva spremuta si avrà una resa di circa 120 litri di mosto, che tra due anni diventerà Recioto di Soave «Porta Verona». Lo scorso anno, gli Amici delle antiche torri sono riusciti a tappare 250 bottiglie di questo Recioto speciale, prodotto con l’uva donata dai produttori locali ed appassita all’interno dell’accesso principale al borgo murato. Le bottiglie di Recioto Porta Verona 2019 saranno numerate, il tappo verrà sigillato con la ceralacca e ogni bottiglia sarà firmata dal sindaco Gaetano Tebaldi. «Una parte di queste bottiglie verrà distribuita alle associazioni di volontariato del paese, una parte sarà donata ai produttori che ci hanno donato l’uva e una parte ancora sarà usata per rappresentanza», spiega il presidente degli Amici delle antiche torri, Ciro Bertolazzo, «Una parte infine verrà venduta e il ricavato andrà a sostenere le iniziative della nostra associazione». Tra le altre, il sodalizio sta portando avanti il restauro dei sette lavandari lungo il Tramigna che costituiscono un nuovo percorso di visita e il museo dell’arte vitivinicola, allestito all’interno delle torri della cinta muraria medioevale. «Abbiamo rivolto un invito particolare a partecipare all’appuntamento tradizionale di domenica», prosegue sempre Bertolazzo, «ai bimbi della scuola materna, agli scolari delle elementari e ai ragazzi delle medie con i loro genitori, che potranno così vedere dal vivo, come si pigia l’uva e si ottiene il mosto». Pigiatura che avverrà anche se la giornata sarà piovosa. «Non possiamo rimandare, perché è il momento giusto di fare la pigiatura, per la presenza delle muffe nobili che si sono depositate sui chicchi durante l’appassimento, muffe necessarie ad ottenere il giusto grado di acidità», descrive il presidente dell’associazione, «se aspettassimo una settimana, la resa si ridurrebbe a 25 – 30 litri, invece dei 120 previsti». Mentre alcuni volontari effettueranno le operazioni di pigiatura, altri offriranno ai presenti pane con l’uva da accompagnare al succo d’uva, una merenda tradizionale, preparata per l’occasione. L’iniziativa del Fruttaio di Porta Verona e del Recioto conseguente, è partita 14 anni fa e nel giro di pochi anni, il fruttaio appeso all’accesso storico con i migliori grappoli di Garganega, è diventato un simbolo di richiamo e un’attrazione alla quale i soavesi non possono più rinunciare. «Nonostante l’annata sia stata difficile», conclude Bertolazzo, «un po’ per la grandine caduta in collina e un po’ per la primavera particolarmente umida, il nostro Recioto Porta Verona, sarà di ottima qualità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Zeno Martini
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