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05.03.2020

Lumini accesi per l’addio a Sara Garzon

Centinaia di lumini e candele accesi davanti alle finestre delle case e alle vetrine dei negozi. Questo è il segno che i soavesi hanno scelto per salutare ieri mattina Sara Garzon. Ricordiamo che la maestra d'asilo è stata tumulata al cimitero senza la celebrazione del funerale, a causa delle disposizioni dei vescovi del Triveneto per l'emergenza Coronavirus. Sara dunque è stata accompagnata così nel suo ultimo viaggio, con le preghiere dei suoi amici e concittadini e tra due ali di lumini accesi fin dal martedì sera. Un gesto per manifestare la vicinanza dei soavesi alla sua famiglia, che non ha potuto ricevere manifestazioni tangibili per ringraziare l'insegnante di quanto ha fatto nella sua vita per tantissimi piccoli del paese. Immagini delle prime candele sono apparse sui social e hanno fatto da tam tam agli altri concittadini.« Sara adorava orecchini e collane artigianali», ricordano le sue colleghe che hanno preso parte al mesto saluto, «ma soprattutto i suoi amati ed originali occhiali da sole». «Era abilissima con il feltro», assicurano le sue colleghe, «faceva dei presepi meravigliosi». Sara è stata una pietra preziosa incastonata in una realtà d'oro. Una gemma splendente e bellissima che Soave non dimenticherà.

Z.M.
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