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17.02.2020

Il paese com’era nella proiezione di foto d’epoca

Si intitola Amarcord di Soave (Ricordi di Soave), la proiezione di fotografie d’epoca del paese in programma per mercoledì alle 20,30, nella sala delle feste di Palazzo del Capitano, sede municipale, in via Camuzzoni. L’iniziativa con questo titolo felliniano, curata dal collezionista soavese Pietro Masnovo, memoria storica del paese e prezioso divulgatore sulla rete web di documenti e immagini di ieri e del passato remoto di Soave, viene promossa dall’amministrazione comunale. L’ingresso è gratuito. Per questa occasione, Masnovo ha fatto una selezione di immagini delle vie Piazza, Statuto e Roma. Ma ha anche condotto approfondite ricerche. Così, mostrando le fotografie, Pietro Masnovo spiegherà ad esempio, che il mercato settimanale a Soave è antichissimo: venne istituito il 30 dicembre del 1333. «Nel documento di istituzione, si dichiarava e s’imponeva che il mercato di Soave fosse libero e franco di ogni balzello», svela Masnovo. Altra curiosità storica scoperta da Masnovo, è relativa a «via Contrada degli Ebrei, il ghetto soavese. Il parroco don Fiorente Castagnedi, nel 1865, in uno sua memoria, mise in evidenza che «gli ebrei avevano nell’accennata contrada il proprio cimitero, del quale nel passato secolo, devono essere state scavate le due lapidi sepolcrali, che ora sono nel Museo Filarmonico Maffeiano di Verona». •

Z.M.
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