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14.02.2020

Il Comune attiva i pagamenti con il Pos ed elimina il contante

Il Pos per pagare con le carte
Il Pos per pagare con le carte

Anche il Comune di Soave, come succede nei negozi e in linea con le recenti normative nazionali sulla riduzione della circolazione del contante, ha deciso di dotarsi di Pos, per pagamenti con carta di credito, postamat e bancomat. Con l’astensione dei consiglieri di minoranza infatti, il Consiglio comunale ha approvato la convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale del Comune di Soave per i prossimi cinque anni, dall’1 luglio 2020 al 30 giugno del 2025. Per rendere più appetibile questo servizio, che ha perso di interesse per gli istituti di credito da quando i fondi dei Comuni sono finiti nella Tesoreria unica, l’amministrazione comunale ha previsto un compenso annuo di 5 mila euro da versare alla banca aggiudicataria del servizio. «Abbiamo posto una particolare attenzione alla fase tecnologica del servizio», ha spiegato l’assessore al Bilancio Giovanna Stubeli, «e chiesto che il municipio venga dotato di dispositivi di pagamento Pos per transazioni online. Inoltre, abbiamo previsto che l’istituto di credito che si aggiudicherà la tesoreria, possa offrire prestazioni aggiuntive, quali sponsorizzazioni ed offerte per iniziative a carattere sportivo, sociale e culturale, che si svolgono in paese». Il consigliere d’opposizione Roberto Montanari ha svelato che, pur avendola cercata negli uffici comunali, non ha trovato la convenzione in essere con Unicredit per il servizio di tesoreria in scadenza. Il segretario comunale Daniela Ghedin ha assicurato che la convenzione «è richiamata in delibera e dunque deve esserci, altrimenti Unicredit non svolgerebbe tale servizio». «Una volta di più, dunque, auspico che la macchina del Comune venga riorganizzata», ha ammonito Montanari. «Nella delibera di Consiglio del 2014 si era previsto il rinnovo quinquennale con l’attuale gestore», ha fatto notare il consigliere di minoranza Giorgio Magrinelli, «perché non è stato fatto il rinnovo? Cosa serve dare un compenso annuo, che peraltro non è stato fissato nella convenzione, per richiedere che la banca versi delle sovvenzioni? Tirate via l’uno e l’altro». «Il rinnovo quinquennale era facoltativo», ha replicato la segretaria Ghedin, «c’è stata una evoluzione nel servizio ed è necessario affidarlo con una nuova gara». «Vi sono nuovi adempimenti di legge che nella passata convenzione non erano previsti», ha concluso l’assessore Stubeli, «per questo ci sarà una gara». «Auspico che la gara sia precisa e puntuale», si è raccomandato Magrinelli. •

Z.M.
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