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13.02.2020

I finti tecnici del gas inseguiti fuggono e buttano la refurtiva

La truffa degli ori in frigo è fallita in Soave, ora è caccia ai malviventi
La truffa degli ori in frigo è fallita in Soave, ora è caccia ai malviventi

La signora di 95 anni, raccontano i carabinieri, non stava più nella pelle quando gli uomini in divisa sono andati nella sua casa di Soave a restituirle gli ori di famiglia appena trafugati. Ha controllato subito se c’era la sua fede nuziale risalente al 1947 e appena l’ha vista, gli occhi le si sono riempiti di lacrime. È andata male ai due malviventi che lunedì hanno compiuto l’ennesima «truffa del frigo» agli anziani nella nostra provincia. Buon per loro che sono riusciti a far perdere le tracce ma sono comunque spariti a mani vuote. I militari dell’Arma sono convinti di rintracciarli quanto prima e assicurare alla giustizia almeno due tra i tanti truffatori che imperversano nelle case dei nostri genitori e nonni. La vicenda inizia lunedì verso mezzogiorno. Due individui citofonano alla signora di 95 anni che risiede a Soave. Non indossano alcuna divisa, non hanno neanche un cartellino di riconoscimento ma solo due berretti uguali di colore bianco. Raggiungono così l’ingresso dell’abitazione e durante il percorso, vengono visti da una vicina di casa dell’anziana. La donna si insospettisce subito. Non ha mai visto quei due tizi in quella zona. Li segue con lo sguardo e si accorge che si dirigono verso l’abitazione dell’anziana di 95 anni, quasi sicuramente scelta non a caso alla luce della sua età avanzata. I due entrano nell’appartamento dell’anziana vittima con la solita falsa scusa: «Signora, c’è una perdita di gas, siamo venuti a ripararla». La novantacinquenne è disorientata, non sente alcun odore di gas, non sa cosa fare ma non chiude la porta in faccia ai due sconosciuti. Che rilanciano una volta entrati in casa: «Signora», dicono rivolti alla loro «preda», «metta subito i gioielli e i soldi in frigorifero altrimenti potrebbero essere danneggiati dal gas che sta uscendo dalle condutture». In preda ad uno stato d’animo tra la paura, il panico e la confusione, la donna raccoglie tutti i gioielli, li infila in un sacchetto e li mette nel frigo. «Metta anche la sua fede e i soldi», dicono i malviventi, costringendo la donna a togliersi anche l’anello dal dito e aggiungere una banconota da 50 euro. Il resto è un gioco da ragazzi: fanno sedere la donna in soggiorno con la scusa di dover intervenire sulle condutture del gas, prendono il sacchetto dal frigo e lasciano l’abitazione, scendono le scale e salgono sulla loro Seat Leon. I due banditi, però, non fanno i conti con la vicina che, nel frattempo, ha tenuto le antenne alzate. Una volta resasi conto del furto appena avvenuto, si segna il numero di targa dell’auto e subito dopo, telefona al 112. Fornisce al centralino del carabinieri, tutti i dati appena raccolti. Alle radio delle pattuglie blu nella zona tra Soave a dintorni viene immediatamente fornito il modello e la targa dell’auto poi risultata contraffatta. Un’allerta poi rivelatasi fondamentale. La Seat Leon viene intercettata a Vago di Lavagno al confine con Colognola ai Colli. Inizia l’inseguimento dei carabinieri. I due malviventi si sentono in trappola ma chi guida, non stacca il piede dall’acceleratore. Scelgono così di gettare la refurtiva dal finestrino. Vengono visti da un passante. Non ci pensa due volte, si avvicina a quel sacchetto volato dall’auto dei malviventi, incuriosito dal quel gesto così strano. Si accorge che sono monili d’oro. Non ha neanche il tempo di rendersene conto e si accorge dell’arrivo della pattuglia dei militari dell’Arma a tutta velocità. Li ferma. Descrive ai carabinieri la scena appena vista. I militari controllano e azzardano: è la refurtiva appena sottratta all’ultra novantenne. Nel frattempo, l’auto dei malviventi si dilegua e riesce a far perdere le sue tracce. I carabinieri ritornano sui loro passi e portano i monili all’anziana ancora sconvolta nella sua casa di Soave. Il sorriso e le lacrime dell’ultranovantenne parlano da sole. La ricerca dei truffatori continua. •

G.CH.
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