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23.06.2019

Commendatore a furor di telespettatori

La religiosa di Soave conduce una puntata di «Cristianità»
La religiosa di Soave conduce una puntata di «Cristianità»

Ogni domenica e in ogni festività, da vent’anni, fa pulsare il cordone ombelicale che lega gli italiani del mondo all’Italia: è la ragione per la quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito del titolo di commendatore suor Myriam Castelli, la religiosa nata a Soave che è il volto noto in tutto il mondo grazie al programma di Rai World Cristianità. C’erano sua sorella Angelina e sua nipote Elena Tosi qualche giorno fa nella Sala degli specchi della Prefettura di Roma a presenziare alla cerimonia con la quale la suora delle Figlie di San Paolo ha ricevuto l’onorificenza al Merito della Repubblica per il suo impegno da giornalista e conduttrice tv a favore degli italiani all’estero. «Sono state le comunità italiane distribuite in ogni angolo del pianeta a presentare la proposta di cavalierato e ho saputo che quando la richiesta è arrivata al livello più alto, dopo aver letto il mio curriculum, si è decisa una immediata promozione sul campo e, dunque, l’attribuzione della Commenda», racconta suor Myriam. Non è nuova a riconoscimenti, «ne ho un armadio pieno», dice facendo sintesi di oltre 40 premi ricevuti in una vita di professione (gli ultimi 24 in Rai), «ma questo è davvero qualcosa di speciale perché lo considero una conquista degli italiani all’estero, la dimostrazione che si ama in tanti modi ma anche che la fede, se non diventa pensiero e coscienza, non è fede e si alimenta goccia a goccia anche con la comunicazione televisiva». C’è tutta suor Myriam in questa frase, compresa la «gioia di aver vissuto la mia vocazione con tutta l’intensità possibile». Ogni domenica e in ogni festività suor Myriam conduce le due ore di Cristianità, il programma che ha ideato e del quale è autrice e conduttrice, approfondendo la Parola, la missione del Pontefice ma anche approfondendo ad ampio spettro ogni tema: sono tante decine di milioni gli spettatori sparsi per il mondo che grazie a Rai World suor Myriam e i suoi ospiti internazionali «incontrano» ogni domenica e non va sottaciuto un aspetto importante della sua trasmissione: «In questi 20 anni, spesso, le istituzioni dei diversi Paesi del mondo hanno riconosciuto a Cristianità una forte connotazione culturale e sono gli italiani all’estero ad amarla in modo particolare anche perché permette loro di tenere in allenamento la lingua italiana», dice suor Myriam. In Rai, dopo la laurea in lettere e filosofia a cui hanno fatto seguito il diploma in teologia e quello in lingua e letteratura spagnola, c’è arrivata 24 anni fa dopo una gavetta in giro per il mondo: in Spagna come responsabile degli audiovisivi delle Edizioni Paoline, in Venezuela come co-direttore di quella rivista che è diventata poi Famiglia Cristiana, a Milano e Torino come capo ufficio stampa delle Edizioni Paoline. Il suo nome e il suo profilo professionale sono legati a Cristianità ma in Rai ha collaborato anche a Uno mattina estate piuttosto che a Radio Uno ed è autrice di vari altri programmi: ogni giorno conduce su Telepace Il volto dei Santi, la rubrica dedicata al santo del giorno. Il suo amore, da quasi un quarto di secolo, sono e restano gli italiani del mondo per i quali è nata Cristianità in cammino, l’associazione di cui è presidente: «È un mondo simile al mio, carico di laboriosità, fede, forza d’animo, capacità di portare la fatica col sorriso: sono i valori della mia gioventù coniugati con la modernità. I miei ultimi 20 anni», conclude, «sono stati pieni di fatiche impercettibili perché è bello servire persone che ti dicono di respirare un clima di fede per cominciare un’altra settimana». •

P.D.C.
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