Shoa e Foibe, alle vittime intitolate le aule magne

Le scuole elementari «Ippolito Nievo» di Soave
Le scuole elementari «Ippolito Nievo» di Soave
Le scuole elementari «Ippolito Nievo» di Soave
Le scuole elementari «Ippolito Nievo» di Soave

La nuova aula magna della scuola elementare «Ippolito Nievo» verrà intitola alle vittime della Shoah, mentre quella della scuola media sarà intitola alle vittime delle Foibe. Lo ha deciso il Consiglio comunale a larga maggioranza: si sono espressi favorevolmente anche i consiglieri di opposizione Giorgio Magrinelli, Katia Albarello e Marta Boaretto. Una materia che non ha diviso il Consiglio, sebbene ne abbia discusso a lungo, soprattutto perché il consigliere di minoranza Magrinelli ha voluto mettere ai voti anche la proposta avanzata dal suo gruppo, a marzo dello scorso anno, di intitolare l’area a parcheggio adiacente alla scuola elementare ai «Martiri di Istria, Fiume e della Dalmazia». «La nostra proposta non è allegata alla delibera ma è stata protocollata prima di quella della maggioranza», ha fatto notare Magrinelli, «con una mozione d’ordine chiedo che venga messa ai voti, prima di quella della maggioranza». «Abbiamo pensato di scegliere due luoghi per intitolarli sia alle vittime delle foibe che a quelle del nazismo», ha spiegato il sindaco Gaetano Tebaldi, «non ci è parso un luogo idoneo intitolare agli italiani uccisi dai titini un parcheggio, c’è parsa migliore la nuova aula magna. Non sono d’accordo poi con la dicitura di martiri: quelli non sono dei martiri, ma delle vittime, i martiri sono un’altra cosa». A questa spiegazione, il consigliere di maggioranza Angelo Dalli Cani, ha sollevano un’obiezione alla delibera di intitolazione proposta dalla stessa maggioranza, tanto da astenersi dal votarla, unico voto che è mancato all’unanimità. «A Soave, la Shoah e le foibe sono elementi divisivi purtroppo», ha detto Dalli Cani, «è una cosa che giudico demenziale pensare che i morti possano avere un colore politico. Ritengo non appropriato tuttavia intitolare due aule magne a queste vittime: solitamente le aule magne sono intitolate a personaggi, oppure si potrebbero chiamare sala della pace e sala dell’amor patrio. Preferirei che venissero poste due lapidi o due stele alle vittime delle Shoah e della Foibe all’Isola delle memoria, dove si ricordano i caduti soavesi», ha concluso Dalli Cani. «Condividiamo la proposta di Dalli Cani», ha rimarcato Magrinelli, «meglio per queste intitolazioni spazi aperti a tutti, perché le aule magne vengono frequentate solo da studenti e insegnanti». «Sono intitolazioni da rendere più visibili possibile», ha sostenuto pure la consigliere di opposizione Marta Boaretto, «non solo a chi entra nelle scuole». «Con queste due intitolazioni vogliamo dare valore e pari dignità a fatti storici con numerose vittime», ha risposto l’assessore all’Istruzione Giovanna Stubeli, «non sono delle semplici aule magne, ma spazi polifunzionali che avranno anche un utilizzo aperto al pubblico. Sarà quindi sarà un modo per ricordare l’eccidio degli italiani e lo sterminio degli ebrei a tutta la cittadinanza». «Abbiamo affrontato a scuola il tema della memoria», ha ricordato la vicesindaco Alice Zago, insegnante alle medie, «oggi ci sono sempre meno testimoni pronti a venire nelle classi a parlare di questi fatti storici, uno in particolare troppo a lungo dimenticato, quello delle foibe. Dunque il valore formativo che possono avere queste intitolazioni delle due aule magne per le future generazioni è molto importante». La mozione, approvata dai soli tre consiglieri di minoranza, maggioranza astenuta, è passata senza voti contrari. Poi, con astensione di Dalli Cani, è stata approvata l’intitolazione delle due aule magne. Alla fine sono passate le intitolazioni sia delle aule magne che del parcheggio.•.

Zeno Martini

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