Scuola di sicurezza all’ex Controllo

Gli ospiti nell’ex centro di controllo dell’AeronauticaLa dimostrazione di decontaminazione di un’auto ieri sul Monte Calvarina FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAAdolfo Cristanini durante la sua presentazione
Gli ospiti nell’ex centro di controllo dell’AeronauticaLa dimostrazione di decontaminazione di un’auto ieri sul Monte Calvarina FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAAdolfo Cristanini durante la sua presentazione
Gli ospiti nell’ex centro di controllo dell’AeronauticaLa dimostrazione di decontaminazione di un’auto ieri sul Monte Calvarina FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAAdolfo Cristanini durante la sua presentazione
Gli ospiti nell’ex centro di controllo dell’AeronauticaLa dimostrazione di decontaminazione di un’auto ieri sul Monte Calvarina FOTOSERVIZIO DI LUIGI PECORAAdolfo Cristanini durante la sua presentazione

Un sonno durato 25 anni, ma ieri l’ex area Controllo di Monte Calvarina, a Roncà, si è risvegliata: affidato agli archivi il suo glorioso passato da avamposto del sistema di difesa Nike-Hercules affidato al 67° Gruppo intercettori teleguidati dell’Aeronautica militare, il Controllo ha riaperto i cancelli ieri per presentarsi come area di testing e di alta formazione per il settore della sicurezza. Da giugno sarà il riferimento per il pubblico (forze armate, università, vigili del fuoco, protezione civile), ma anche per il privato che deve addestrarsi sulla sicurezza in senso ampio, da quella legata alla mobilità su scenario critico e complesso a quella relativa al rischio chimico, batteriologico, radiologico e nucleare (Cbrn). E al tempo stesso sarà il luogo in cui ospitare anche esercitazioni e testare nuove tecnologie da applicare alla sicurezza. Sta tutto in questa parola il mondo operativo della Fondazione Safe (cioè sicurezza) alla quale tre anni fa un manipolo di giovanissimi professionisti ha voluto dar vita per mettere a disposizione del proprio Paese competenze ed esperienze maturate negli anni all’estero su sicurezza, difesa, pace e stabilità, libertà e diritti umani e anche relativamente a progettualità che possono intercettare finanziamenti comunitari. Nel solo 2020 Safe, che ha una sede a Soave, è stata impegnata in 15 progetti internazionali, mobilitando oltre 14 milioni di euro. Se ieri il Controllo è rinato lo si deve alla lungimiranza di Andrea D’Angelo (giovanissimo presidente della Fondazione Safe, laureato in economia internazionale, master in legge e master in criminologia) e all’intraprendenza di Lorenzo Ruggeroni (sindaco di Roncà): il primo ha visto tra le macerie e l’abbandono di un’enorme area sul cucuzzolo di un monte l’aula e la palestra ideale per far formazione di alto livello, il secondo ci ha visto pure un’ottima idea di valorizzazione con cui restituire uno spazio fruibile al territorio e fungere da volano economico. Presupposti sui quali è stata formalizzata la concessione per 10 mesi. Affollato di divise il parterre di ospiti arrivati dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri e dallo Stato Maggiore dell’Esercito come della Marina, dal Terzo Stormo dell’Aeronautica militare alla Guardia di finanza perché in cattedra saliranno proprio i corpi speciali di ognuno di essi, Truppe alpine ed Eurogendfor (la gendarmeria europea che studia alla scuola dei carabinieri italiani) compresi. Presenti anche il deputato Roberto Turri, nna decina i sindaci, poi gli Scout del Gruppo Soave I e i soci del gruppo Gauntlet cheesi hanno contribuito al ripristino delle aree, gli operatori del Monscleda daily care, alcuni ex di Calvarina e il primo privato (la Cristanini Cbrn) che con una dimostrazione di decontaminazione ha di fatto inaugurato l’area test.•.

Paola Dalli Cani

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