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12.02.2020

Scelto il nuovo Consiglio alla Fondazione Da Prato

La casa di riposo Conte Arturo da Prato in via Asilo Infantile
La casa di riposo Conte Arturo da Prato in via Asilo Infantile

Sono stati decisi, dagli enti prescritti nello statuto, i nominativi per costituire il nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Opera Pia Da Prato, proprietaria della due case di riposo di Caldiero. La Caritas diocesana di Verona ha indicato quale proprio rappresentante Luigi Sandrini, che è anche il presidente uscente. I comitati di gestione delle tre scuole dell’infanzia di Caldiero - la «Don Provoli» del capoluogo, la «Maria Immacolata» di Stra’ e la «Maria Bambina» di Caldierino - hanno scelto quale proprio rappresentante per il Cda la dottoressa Liviana Suppi. Invece, con proprio decreto, il sindaco Marcello Lovato ha nominato quale rappresentante dell’amministrazione comunale Giovanni Soriato e il secondo componente di nomina sindacale, scelto obbligatoriamente tra i medici di base operanti in paese, è quello della dottoressa Luisella Zago. A questi quattro, si aggiunge il parroco pro tempore di Caldiero, quale membro di diritto, che attualmente è don Tiberio Adami. Il nuovo Cda dell’Opera Pia Da Prato resterà in carica per i prossimi cinque anni, quindi fino al 2025. «Il primo atto del nuovo Consiglio di amministrazione, appena lo convocherò ovvero entro la fine di febbraio», annuncia il presidente uscente, Luigi Sandrini, «sarà quello dell’elezione del nuovo presidente, che verrà scelto tra i cinque membri seduti nel nuovo Cda». L’Opera Pia Da Prato è l’ente proprietario della casa di riposo per non autosufficienti «Conte Arturo Da Prato», che si trova in via Asilo Infantile ed accoglie 30 anziani: è gestita dalla Fondazione Oasi. L’altra struttura per anziani, autosufficienti, cioé la residenza «Contessa Eloisa Monti Da Prato», che si trova in via Salgaria, con 20 ospiti, viene gestita dalla cooperativa Promozione Lavoro di San Bonifacio. La scelta di intitolare ai due coniugi Da Prato le due residenze per l’assistenza non è casuale, ovviamente, poiché sono stati loro i benefattori che hanno donato un lascito per costituire un ente sociale e morale che si occupasse delle persone anziane del paese. •

Zeno Martini
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