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05.07.2019

Villabella soffoca tra
le mosche: «Provoli
venga qui a vedere»

Invito a cena... con mosche. Alle segnalazioni fatte - che non hanno ricevuto risposta - Massimo Finato e Roberto Marinaro hanno deciso di aggiungere un invito a cena per il sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli, perché vada nel giardino di casa loro a Villabella per verificare di persona la insopportabile invasione di mosche. Il gran caldo ha infatti riproposto anche quest’anno l’annoso problema «che ci costringe a barricarci in casa anche in piena estate. Sono vent’anni che abito qua», dice Silvana Ambrosini, «e quando arriva il caldo ci si chiude dentro tra palette e insetticida». Dalla tasca estrae un fazzoletto di carta: «Vede?», dice aprendolo, «queste sono le mosche che ho ammazzato a casa mia nell’ultima ora, quando ho saputo che veniva a sentire del nostro problema». «Non si riesce a star fuori neanche mezz’ora perché si viene assaliti», le fa eco Maria Arena, «e nell’ultimo mese le cose sono diventate ingestibili». Walter Giacomin, anche lui residente della zona, mostra la segnalazione fatta a Provoli attraverso i canali social certificati del sindaco, Marinaro fa lo stesso mostrando le segnalazioni del 20, 23 e 26 gennaio: «Vede? I messaggi sono stati letti ma non è arrivata nessuna risposta. Non abbiamo visto nessuno nemmeno riguardo i trattamenti. Io ho suggerito al sindaco, che mi risulta essere il responsabile della sicurezza igienico-sanitaria, alcuni interventi radicali che altri Comuni, come nel vicentino, hanno adottato per migliorare la situazione. Nessuna risposta, eppure lo avevo anche invitato a cena così poteva rendersi conto: fuori non si riesce a stare, quando sali in macchina lo fai assieme a un sacco di mosche e siamo arrivati al punto di sentirci dire no grazie se inviti qualcuno». Ha pensato perfino di vendere casa Marinaro, mentre Finato apre una credenza e tira fuori tutto il suo arsenale contro le mosche: nebulizzatori e insetticidi di tutti i tipi, varianti assortite di palette costati parecchi euro. Ma perché tutte queste mosche? «Difficile individuare la causa sicura, a poca distanza c’è un allevamento avicolo ma c’è anche l’impianto di compostaggio Valliflor e spesso vediamo passare camion scoperti: faranno la nuova strada che non farà più passare i mezzi in centro abitato», dicono i residenti, «ma intanto? Il problema è di tutte le 90 famiglie che abitano qui e spesso è accompagnato da un problema di odori insopportabili: servono controlli e anche una sistematica campagna di disinfestazione che la nuova amministrazione potrebbe mettere in agenda da primavera a fine estate». Che sia un problema annoso (nel 2011 ci furono esposti su esposti e impegni di intervento che secondo i residenti non sempre sono stati rispettati) lo conferma lo stesso Provoli: «Villabella è attenzionata, più volte l’assessorato all’ecologia ha presentato il problema e la nuova strada a servizio di Valliflor lo conferma». «Le disinfestazioni vengono fatte ma forse, oltre al gran caldo, il problema si spiega anche con la vicinanza dei laghetti per la pesca sportiva. Credo debbano essere intensificate le disinfestazioni», dice il sindaco assumendosi l’impegno di allertare i privati, «e anche il Comune può intensificare gli interventi sulla aree pubbliche ma è comunque limitativo: i privati dovrebbero fare altrettanto». Il sindaco ricorda: «Ci sono tariffe agevolate che, grazie a una convenzione, la ditta che fa i trattamenti per il Comune pratica ai residenti. Basta solo far riferimento all’ufficio ecologia del Comune». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

P.D.C.
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