CHIUDI
CHIUDI

21.07.2019

Viaggia in bici la pattuglia anti degrado

Il gruppo Sambo chiama Sambo che ha lavorato ieri mattina
Il gruppo Sambo chiama Sambo che ha lavorato ieri mattina

La task force anti degrado in un mese entra in azione tre sabati su quattro, si muove in bicicletta, scova e pulisce là dove altri lordano: «Abbiamo scelto di non accettare rassegnazione e malcontento e di dimostrare coi fatti che una San Bonifacio più bella, decorosa e pulita è a portata di tutti». Anche ieri mattina, alle 7, un quintetto di persone sono saltate in sella ad altrettante biciclette, hanno indossato giubbini catarifrangenti e armati di rastrelli, forbicioni, guanti e una montagna di sacchi per la spazzatura sono entrati in azione tra via Masetti, via Giaretta e il Palaferroli di San Bonifacio. Davide Zampini, Sonia Bonturi, Luciano Cassin e Rodolfo Tozzoni anche ieri hanno risposto sì all’appello di Mara Gazzola, il motore del comitato Sambo chiama Sambo che da poco più di due anni si è costituito col preciso obiettivo di dare il proprio contributo alla pulizia e al decoro della cittadina. «Tutto è partito da una passeggiata a primavera 2017: mi sono accorta che i cestini erano strapieni, che lungo le strade c’era di tutto e ho capito che anche questo contribuisce al degrado del mio paese. Era il periodo in cui San Bonifacio era sul giornale tutti i giorni per risse, microcriminalità e brutti giri e ho deciso di unirmi alla passeggiata della sicurezza che venne organizzata. Vidi di tutto», racconta Gazzola, «e mi chiesi se da cittadino potevo far qualcosa. Estesa la riflessione ad alcuni amici, ci siamo incontrati periodicamente per mettere insieme la lista dei problemi, ma anche quella delle soluzioni: abbiamo cominciato ad andare in gruppo in stazione alla sera ed è bastata la presenza a disturbare e ridurre il numero dei brutti ceffi che la occupavano di notte. Poi è arrivata la decisione di dedicare parte del nostro tempo libero al servizio per il paese». Il comitato nasce così, da nove persone: «Sui social abbiamo intercettato tanto malcontento e qualcuno ha accolto l’invito a fare anziché limitare a lamentarsi: così abbiamo messo insieme un gruppo di 25 persone, tra capoluogo e frazioni, che mettono a disposizione il loro tempo per aiutare in diversi modi, compresa la pulizia». Ieri ce n’è stata un’altra e anche stavolta il bottino è stato ingente: rifiuti di ogni genere, pneumatici compresi, sono stati recuperati lungo e dentro ai fossi, dietro cabine Enel, lungo le strade. «Noi raccogliamo tutto, differenziamo, stocchiamo tutto in un punto: poi fotografiamo e geolocalizziamo il punto provvisorio di raccolta e inviamo tutto al Comune, sull’app Municipium, che poi provvede a raccolta e smaltimento. A seconda delle competenze, poi, segnaliamo anche ad altri enti». Il teatro del loro intervento lo scelgono girando il paese in bicicletta e mappando le situazioni di degrado. «Abbiamo fatto montagne di interventi non sostituendoci, ma integrando e lavorando così abbiamo anche scoperto situazioni di abbandono ben più serie, come i tanti spazi che sono diventati dormitori di fortuna e anche discariche chiuse tra quattro mura», racconta Gazzola. Loro vedono, segnalano, per quel che possono intervengono: «La soddisfazione più grande è quando scopriamo che viene messa in atto qualche strategia che suggeriamo noi», aggiunge Gazzola. Da un anno garantiscono aiuto al Gruppo Alpini di via Carso che, in convenzione col Comune, periodicamente viene attivato dallo stesso Comune: «Si fa rete e raddoppiando le braccia si fa di più e prima. Vediamo tante situazioni alle quali i privati cittadini dovrebbero provvedere: noi ci siamo se serve una mano ma non per sostituirci a loro. È questione di rispetto», conclude Gazzola, invitando aspiranti volontari a contattare il comitato via Facebook o alla mail sambochiamasambo@gmail.com, «lo stesso che nei confronti del paese ci motiva e che ci piacerebbe diventasse uno stile!». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1