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16.11.2019

Studenti, due aziende aprono le porte

Le classi della terza media dell’istituto Simeoni in visita alll’Alteco srl di Colognola ai Colli
Le classi della terza media dell’istituto Simeoni in visita alll’Alteco srl di Colognola ai Colli

Per i sessantasei ragazzi in uscita dalla scuola media l’orientamento, ieri, è stato fatto in azienda: tanti sono gli studenti della scuola «Simeoni» (Istituto comprensivo 17 di Verona) che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato alla decima edizione della Giornata nazionale delle piccole e medie imprese. L’iniziativa, organizzata da Piccola industria-Confindustria, ha coinvolto ieri, in Italia, quasi 1300 aziende e 46 mila persone, tra studenti e lavoratori. Il plus competitivo di questo orientamento «operativo» sta infatti nella possibilità offerta ai ragazzi di conoscere le varie figure professionali che stanno dietro e dentro l’azienda e, soprattutto, far domande. Per la prima volta la «Simeoni», su interessamento di Laura Torre (insegnante referente per l’orientamento) ha aderito all’iniziativa, ritendola «un’opportunità straordinaria per i ragazzi di mettere piede nel mondo del lavoro e avere dunque utili spunti sui quali proseguire la loro valutazione per la scelta della scuola superiore». Ad aprire le porte ai ragazzi, suddivisi in due gruppi, sono state ieri Alteco Srl (azienda di Colognola ai Colli che produce filtri) e Pakelo motor oil Srl di San Bonifacio che, invece, si occupa di lubrificanti. «Abbiamo organizzato un percorso che segue il flusso del prodotto», spiegava ieri ai ragazzi Matteo Albrigi, titolare di Alteco e presidente di Piccola industria, «e che offre la possibilità di incontro diretto con diverse figure professionali. Sono convinto che questo aiuti a creare maggiore consapevolezza nei giovani chiamati alla scelta del dopo scuola media». Visto dall’azienda questo «porte aperte» è una possibilità unica per «toccare con mano l’applicazione pratica di ciò che i ragazzi potrebbero imparare dalla formazione tecnica. Passa da qui, per un Paese come il nostro che non ha materie prime e per manifattura è il secondo in Europa, il mantenimento a certi livelli dell’occupazione e dell’economia, colmando il divario tra l’alta richiesta di tecnici del mercato del lavoro ed i numeri contenuti delle professionalità che escono dalle scuole». Alteco era alla sua decima Giornata mentre Pakelo ha vissuto ieri il suo debutto: «Ogni anno apriamo l’azienda alle scuole del territorio due, tre volte l’anno, compresa l’università, e abbiamo aderito alla Giornata Pmi per creare un ponte tra quei mondi diversi che sono la scuola e l’azienda», ha spiegato ai ragazzi Italo Rino Polacco, uno dei tre titolari della Pakelo motor oil. Secondo lui «il concetto di economia è spesso avulso dalle valutazioni che si fanno a scuola e questa iniziativa aiuta i ragazzi a scoprire e ad entrare nella mentalità dell’azienda senza viverla come qualcosa di separato e difficile da comprendere. È strategica l’idea di illustrare ai ragazzi le diverse funzioni aziendali per suggerire loro che studi diversi possono trovare in azienda. In azienda c’è un mondo che va al di là delle singole professioni più facilmente identificabili». Insomma, tecnici avanti tutta ma anche un diploma al liceo classico in azienda può trovare la sua giusta collocazione. •

Paola Dalli Cani
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