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04.10.2019

Ruba gioielli a casa dell’amica Scoperta e denunciata operaia

I carabinieri davanti al Compro Oro dove sono stati  recuperati  i gioielli
I carabinieri davanti al Compro Oro dove sono stati recuperati i gioielli

Si è approfittata dell’ospitalità e della fiducia di un’amica di vecchia data per rubarle, praticamente da sotto gli occhi, diversi gioielli. Non appena la padrona di casa è andata in cucina a prepararle il caffè, come era accaduto in molte altre occasioni, si è fiondata infatti nella sua camera da letto. E, con una destrezza degna di Arsenio Lupin, si è infilata in tasca collanine, anelli, bracciali ed altri monili per un valore di circa duemila euro. Poi, come se nulla fosse, ha proseguito la visita di cortesia conversando amabilmente con l’ignara padrona di casa prima di congedarsi con un abbraccio a dir poco subdolo visto che l’aveva appena ripulita dei suoi ricordi più cari. Un furto perfetto, insomma, quello messo a segno a metà settembre da un’operaia di 56 anni, residente ad Arcole e finora incensurata, ai danni di una casalinga 55enne di San Bonifacio. Tuttavia, l’amica-ladra ha commesso un passo falso, che alla fine l’ha smascherata. Ha rivenduto infatti parte del bottino ad un Compro Oro della cittadina dell’Est veronese, dove i carabinieri della stazione locale sono riusciti a recuperarlo nei giorni scorsi. Con tanto di pezze giustificative che hanno confermato i forti sospetti che i militari già nutrivano nei suoi confronti. Per la donna è scattata così una denuncia a piede libero per furto in abitazione. Alla vittima, che si è sentita doppiamente tradita, nel portafoglio ma soprattutto negli affetti, è crollato invece il mondo addosso poichè mai si sarebbe immaginata che a svuotarle il portagioie custodito nel comò era stata l’amica del cuore. L’unica consolazione è che, non appena verranno dissequestrati, potrà tornare ad indossare i gioielli volatilizzatisi come per incanto dalla sua camera. Una sparizione inizialmente inspiegabile. Non fosse altro perchè la 55enne non aveva ricevuto la visita sgradita dei ladri e sull’abitazione non c’erano tracce di intrusione. Così come non poteva dubitare della domestica perchè non ce l’ha. Per cercare di risolvere un rebus apparso per due settimane inestricabile la casalinga sambonifacese si è rivolta ai carabinieri presentando denuncia contro ignoti. A quel punto, gli uomini del capitano Daniele Bochicchio hanno avviato le indagini partendo propria dalla completa assenza di segni di effrazione a casa della vittima del colpo misterioso. Le ricerche si sono concentrate sulla cerchia familiare, sugli amici e sulle altre persone che avevano frequentato l’abitazione nei giorni in cui si era consumato il colpo. Tra gli «indiziati» c’era anche l’operaia di Arcole, che un pomeriggio era andata a trovare l’amica per fare quattro chiacchiere. Alla fine di una «scrematura» che ha richiesto agli inquirenti un intenso lavoro, sotto la lente d’ingrandimento è finita proprio la 56enne. Mancavano però le prove, quelle trovate ora dagli uomini di Bochicchio al «Compro Oro» di via Trento. Il regolare rispetto della normativa da parte del titolare dell’esercizio ha avvalorato il fiuto dei militari. E la principale sospettata è stata così denunciata. •

STE.NI.
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