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09.10.2019

Riconoscere la crisi e le «follie» dell’amore

Un faccia a faccia con lo specialista per imparare a riconoscere i segnali che annunciano una crisi e la proposta di uno spettacolo teatrale su «Amore e follia». Questi i due appuntamenti a San Bonifacio che si terranno domani e che sono stati organizzati in occasione della «Giornata mondiale della salute mentale». L’Ulss 9 Scaligera ha messo in calendario i due eventi per favorire la riflessione sulla salute mentale come benessere che parte dal profondo e che proprio dal profondo può essere, per diverse ragioni, minata. Partendo da questa considerazione, Giulia Aldrovandi, dirigente medico di Psichiatria, si metterà a disposizione dei cittadini nei due incontri dal titolo emblematico di «L’ultima goccia - Rinoscere i segni precoci di una crisi». Dalle 10 alle 12 al mattino, oppure nel pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30, il medico proporrà un dialogo aperto per sensibilizzare sulla prevenzione del disagio psichico: nel corso degli incontri, saranno fornite strategie di riconoscimento dei segni e dei sintomi precoci di alcune macro aree di disturbo come, ad esempio, i disturbi dell’umore o quelli dell’ansia fino al disturbo psicotico. Gli incontri, a cui sono invitate in particolar modo le donne (la giornata è infatti promossa a livello nazionale dall’Osservatorio nazionale sulla salute delle donna e di genere, l’Onda) saranno ospitati in aula 4, all’ospedale «Fracastoro». Grazie poi alla collaborazione con il Comune e con la parrocchia di San Bonifacio, domani, alle 11, al teatro «Centrale», andrà in scena «Amore e follia», spettacolo che vedrà protagonisti i ragazzi del laboratorio teatrale del Centro diurno «La Filanda» di Cologna Veneta e, come spettatori d’eccezione della rappresentazione, che è comunque aperta a tutti, gli studenti di alcune classi quarte e di alcune quinte del polo liceale «Guarino Veronese» e «Antonio Maria Roveggio». Al centro della rappresentazione, la follia dell’amore, tema proposto per favorire la riflessione sulla sofferenza profonda dell’essere umano e della sua fragilità per poter costruire, oltre lo stigma, una comunità che diventi davvero inclusiva. •

P.D.C.
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