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18.04.2019

Quattrocento firme per una passerella a lato dell’Alpone

Quattrocento firme per avere una passerella ciclo-pedonale leggera, da collegare al ponte sull’Alpone, consentendo così di prolungare le vie ciclabili, passando sull’argine del Tramigna, fino a San Lorenzo e a Soave. Le firme sono state raccolte da un gruppo di appassionati della bici e la richiesta verrà presentata anche ai sindaci di altri Comuni, oltre a quello di Soave, e alla presidenza di Veneto Strade. Il gruppo, coordinato da Luciano Fiorio, vorrebbe cioè poter girare in sicurezza anche in considerazione del fatto che tra qualche mese sarà completata, a Villanova, la costruzione del supermercato Iperfamila e di una ciclopedonale che, costeggiando la strada Regionale 11, arriverà davanti all’ex zuccherificio. Tra l’altro, coinvolgere più comuni è in linea con le politiche regionali che favoriscono ampiamente la costruzione di piste ciclabili tra i vari territori. «A San Bonifacio si è aggiunto recentemente anche il tratto Lobia-Locara e Nogarole, pertanto», sottolinea il coordinatore Fiorio, «precisato che non si tratta affatto di una iniziativa politica ma solo di un desiderio di privati cittadini, abbiamo raccolto le firme per chiedere la passerella. La richiesta sarà inviata ai sindaci di San Bonifacio, di Soave, di Monteforte e di Arcole per avere il loro parere; quindi anche al presidente di Veneto Strade, Turri, che è anche sindaco di Roncà, chiedendogli di farci incontrare con i suoi tecnici per vedere se e quanto la nostra idea può interessare; in merito ai problemi economici, pensiamo che l’opera si possa fare con meno di 50 mila euro, un costo certamente non insostenibile. Anche l’aspetto tecnico», osserva quindi Fiorio, «non sarebbe insuperabile: basterebbero delle capriate agganciate alle due grosse colonne del ponte e una pavimentazione di tavole di legno per una passerella sufficiente per reggere il peso di pedoni e bici». La petizione sarà presentata dal gruppo dei promotori ai sindaci nei prossimi giorni e a fine mese a Turri. I promotori ritengono evidente l’utilità dell’iniziativa che realizzerebbe, con una viabilità sostenibile, un collegamento tra i vari comuni dell’Est veronese e che la proposta possa incontrare la piena adesione sia dei sindaci che di Veneto Strade. •

G.B.
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