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01.11.2019

Nonno Halloween colpisce ancora una volta

Tra le creazioni un fantasma in movimento sopra il garage e un impiccato con un grosso ragno peloso
Tra le creazioni un fantasma in movimento sopra il garage e un impiccato con un grosso ragno peloso

Un diavolo con corna d’ordinanza chiuso in un bidone, il re delle zucche davanti ad una porta, uno spaventoso zombie all’ingresso di un’altra e poi, nello scivolo che porta al garage, un tripudio di mostri, fantasmi e personaggi spaventosi. Abita qui, in via Garibaldi a San Bonifacio, Aldo Zanconato, pensionato sessantottenne che in soli tre anni si è guadagnato il titolo di Nonno Halloween. Impossibile sbagliare il suo indirizzo di casa ieri: due bimbi, uno dei quali fasciato in una tuta da scheletro, piantonavano la trifamiliare in cui dalla mattina sono comparse le prime tra le nove creature di Zanconato. A debita distanza i due bimbi cercavano di capire cosa si stesse preparando dietro all’enorme telone azzurro con cui Zanconato ha trasformato in muro il cancello dello scivolo verso il garage. «Ci lavoro da agosto», spiegava ieri Zanconato, un vita di lavoro nel settore meccanico, «e ogni anno ci deve essere qualcosa di nuovo. Stavolta sarà It». Il malvagio clown Pennywise è stato seminascosto dietro un muretto, pronto a saltar fuori per spaventare tutti con la sua risata, le grida, i movimenti e le luci. Ognuno dei nove personaggi proposti dall’allestimento 2019 fa storia a sé nel senso che ha un repertorio individuale di movimenti, effetti luminosi e suoni rilanciati da singole casse (che sono dieci in totale): «Fino all’anno scorso gli effetti erano regolati da un timer e da noi che correvamo di qua e di là a schiacciare i tasti di accensione», racconta il figlio Andrea Zanconato, «ma da quest’anno, grazie ad un sofware messo a punto con la piattaforma Arduino da mia moglie Sara, tutto è comandato elettronicamente». Così i tre maschi di casa Zanconato (rigorosamente in spaventosi costumi) possono davvero godersi lo spettacolo e distribuire uno scatolone di caramelle. «Quattro anni fa mi sono detto che sarebbe stato l’ultimo Halloween senza soddisfazioni per i bambini. Ho deciso che fare tappa a casa mia dovesse essere un’occasione di enorme divertimento e così ho cominciato a lavorare al mio progetto», racconta Aldo. È bastato recuperare alcuni motorini che un amico aveva destinato all’immondizia a mettere in moto la fantasia. Un fantasma in movimento sopra l’ingresso del garage, poi un sanguinolento impiccato con gigantesco e pelosissimo ragno appiccicato sul busto, Regan Mc Neil (alias l’esorcista) che balza in avanti e poi indietro coi capelli al vento, It, la superclassica strega con annesso pentolone e poi uno zombie sull’uscio, il re delle zucche sull’altro e, davanti al terzo, un bidone da cui fa salta fuori un diavolaccio in tutto il suo terrificante splendore. Poi un megaschermo su cui un gruppo di fantasmi intona canzoncine e uno schermo più piccolo, piazzato ad arte su una finestra, che sembra voler rivelare ciò che di agghiacciante accade tra quelle mura. «Perché lo faccio? Solo ed esclusivamente il divertimento dei bambini, è una cosa che mi ripaga tantissimo e l’unico dispiacere è dovermi contenere perchè non ho più spazio», dice Aldo. Se gli chiedi che direbbe davanti alla proposta di allestire la sua magia in una piazza di San Bonifacio risponde con un sì pieno di entusiasmo: ma poi cambia registro, «non si può fare perché non me lo faranno fare. C’è un sacco di gente che ha paura», dice convinto. E dopo Halloween finisce la magia? «Macché, sono già alle prese col presepe», dice, «ma anche in questo caso ho problemi di spazio». Vorrebbe far di meglio: l’allestimento da 6,25 metri quadrati è «troppo piccolo!» •

Paola Dalli Cani
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