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15.07.2019

L’India danza a San Bonifacio «Ci siamo incontrati per caso»

C’è un pizzico di India anche a «Talenti ne L’Arena». Musiche e danze che arrivano dall’Asia e più precisamente da Mumbai. Riflessi orientali, note e abiti originali. Sono i Kajarake Bollywood Company che nel talent targato Telearena hanno fatto affondare il pubblico di Colognola ai Colli, nel terzo appuntamento della kermesse estiva, per una manciata di minuti nel mondo magico e misterioso dell’India. La loro è una storia legata al destino. Lei, Elena Olivieri, stava ballando in una sagra di paese quando ha incontrato un altro gruppo con le stessi passioni. Da lì è nata la compagnia. Nessuno di loro è indiano, ma al contrario c’è un mix equilibrato di nazioni. Si incontrano tutte le settimane in una palestra di San Bonifacio e lì nascono le loro scenografie. «La nostra danza», spiega la coreografa, «è un insieme fra balli folkloristici indiani, danza classica e influenze occidentali». La parola Bollywood, nel nome, richiama i film di Mumbai, grande centro cinematografico dell’immenso Paese asiatico. «Nei film della loro cultura la musica ha una grande importanza. Sono infatti più che altro musical e quella che portiamo noi sul palco riprende proprio questa filosofia», racconta Olivieri. Facile il rimando alla più famosa Hollywood, ma la B davanti al nome riprende il vecchio nome di Mumbai, cioè Bombay. Il quintetto, con i suoi movimenti e la musica, ha regalato momenti in cui era facile essere trasportati altrove. Lontano dai vigneti di Colognola. «Vogliamo metterci in gioco. E ci piacerebbe trasmettere la nostra passione a chi ci guarda», aggiunge la coreografa. «Il nostro è uno stile poco conosciuto, ma vogliamo far sapere che anche a Verona esistono queste realtà». La compagnia è poi impegnata in ricorrenze a tema e sagre di paese. Ma ci sono anche eventi indiani a cui la Kajarake Bollywood Company partecipa e anima i momenti di festa. È capitato pochi giorni fa che prendessero parte a una cerimonia, a Borgo Roma, proprio nella comunità indiana veronese. È questo il momento in cui la loro esibizione va oltre al ballo, diventando mezzo di comunicazione e racconto. «Nella tradizione indiana, quando la donna si sposa molto spesso cambia città o si allontana dalla sua famiglia», spiega ancora la danzatrice di Soave. «Quella che abbiamo festeggiato l’altro giorno invece indica il momento in cui tutte questa donne, per un giorno, si incontrano e possono ricongiungersi con i propri cari. Era la prima festa di questo tipo a Verona e siamo stati davvero felici di essere stati presenti con il nostro gruppo», conclude Olivieri. •

Nicolò Vincenzi
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