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15.04.2019

Il Nagar Kirtan porta la primavera

Il tir che porta il libro sacroUn momento della coloratissima festaUn momento della parata per le vie di San Bonifacio
Il tir che porta il libro sacroUn momento della coloratissima festaUn momento della parata per le vie di San Bonifacio

Nagar kirtan, una festa per 3.500 persone: tanti, a giudizio delle forze dell’ordine, sono gli appartenenti alla comunità sikh che sabato, per il quinto anno consecutivo, hanno colorato le strade di San Bonifacio per la tradizionale celebrazione della festa religiosa che porta nella città (Nagar) gli inni sacri (kirtan). Tra loro ci sono anche molti appartenenti alla comunità sikh che si mettono a disposizione come volontari per occuparsi dell’ordine e della pulizia del paese prima, durante e dopo la processione. La comunità sikh nell’Est veronese si riunisce regolarmente al Gurudwara (l’abitazione del maestro e il tempio) di località Ritonda: sono oltre 500 persone che fanno riferimento al Guru Nank mission sewa society, l’associazione che è intitolata a Guru Nanak, il primo dei dieci padri del sikhismo che nacque nel 1469. Il cuore della celebrazione di primavera del Nagar Kirtan è il Guru granth sahib, il libro sacro dei sikh, che in questa occasione esce dal tempio per portare il suo messaggio tra la gente. Anche quest’anno, dunque, il libro sacro, che considerato una parola viva viene trattato come una persona, è stato caricato con tutti gli onori su un tir addobbato a festa sul quale ha attraversato il paese. Scortato dai sikh in marcia con lance sulla cui punta era issata una bandiera e punta e da altri con sciabole, il Guru granth sahib ha attraversato le strade solo dopo che queste erano state purificate da uomini e donne con scope e getti d’acqua. Un cerimoniale complesso e affascinante per l’occhio profano, e molto coinvolgente: a farla da padrone i colori vivacissimi della processione partecipata da sikh dell’Est veronese e dell’Ovest vicentino, i canti e le preghiere, la ritualità e anche l’esibizione del Gatka, l’arte marziale di difesa personale che fa parte della cultura sikh. Il cuore del messaggio è l’uguaglianza e infatti il Nagar kirtan ricorda anche il disconoscimento dell’idea di organizzazione in caste dell’umanità e la liberazione di tutti gli esseri umani. Un tripudio di colori ha attraversato via Fiume, corso Venezia, piazza Costituzione, via Marconi e via Palù fino a raggiungere l’area del parcheggio dove i sikh si sono trattenuti fino a sera per pregare e festeggiare insieme: tra tutti l’arancione ed il blu, colori riservati agli iniziati e che simboleggiano, rispettivamente, l’entusiasmo e la morte ad ammonire che la vita, quella vera, parte solo dalla consapevolezza e dall’accettazione della propria finitezza, e dunque della morte. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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