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28.01.2020

Gli studenti del «Dal Cero» e la comunità ebraica di Verona

Studenti del Dal Cero davanti alla mostra dedicata alla memoria della shoah   DIENNEFOTO
Studenti del Dal Cero davanti alla mostra dedicata alla memoria della shoah DIENNEFOTO

Un «nemico» presente a Verona da almeno mille anni: è la chiave di lettura che una ventina di ragazzi dell’Isiss «Dal Cero» di San Bonifacio propongono per accompagnare i visitatori alla mostra «Ebrei a Verona», inaugurata ieri nell’atrio dell’istituto. Con la mostra, frutto del lavoro dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, il comandante «Paolo» della Brigata Manara commemora il 75° anniversario della liberazione dei campi. Protagonisti saranno gli studenti che, coi docenti Paola Guerra e Giovanni Tosi, hanno affrontato la formazione per diventare guide dell’allestimento, costruito in 30 pannelli. La mostra è visitabile fino al 31 gennaio; in orario scolastico sarà a disposizione di tutti gli studenti e di altre scolaresche. Le classi interessate possono prenotare la visita allo 045.7611398 o alla mail guerra@dalcero.gov.it: fino a giovedì pomeriggio la mostra sarà aperta al pubblico dalle 14 alle 16. Ragionando attorno alle parole esclusione ed integrazione, ci si propone di rompere i preconcetti che furono indicati come le «ragioni» della Shoa, come l’idea che il popolo ebraico avesse «portato via» qualcosa. Se l’Olocausto è stato il punto finale, Verona ha avuto persone di religione ebraica perfettamente integrate. In città, circa 70anni dopo la distruzione delle porte del ghetto (nel 1796) la comunità ebraica era composta da 1200 persone che molto diedero, anche in impegno civico. Come fece, alla vigilia dell’applicazione delle leggi razziali, quell'Achille Forti che lasciò alla sua città il palazzo di famiglia (Emilei-Forti) perché diventasse museo civico di arte moderna e patrimonio di opere d’arte. •

P.D.C.
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