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04.03.2020

Gli scout dipingono il murales ma dopo poche ore è rovinato

La casetta con i murales realizzati dagli scout e rovinati da alcuni vandali   DIENNEFOTO
La casetta con i murales realizzati dagli scout e rovinati da alcuni vandali DIENNEFOTO

Imbrattamento da record: dura solo qualche ora il coloratissimo disegno che gli scout sambonifacesi realizzano, assieme al writer Cibo, per coprire le scritte d’odio e aggiustare gli imbrattamenti con cui, a più riprese, sono stati rovinati. Furibondo il sindaco Giampaolo Provoli che promette: «Faremo di tutto per individuare i responsabili e per far sapere chi sono ma non è tutto: elaboreremo un progetto ad hoc attraverso il quale, coinvolgendo anche street artists sambonifacesi, riporteremo alla sua bellezza quanto vanificato da quattro idioti». Ciò che era capitato poco meno di un anno fa si è ripetuto nuovamente tra sabato e domenica e ad essere stato oltraggiato è stato il lavoro corale che i piccoli scout tra i 9 ed i 12 anni, le Coccinelle, avevano realizzato sabato pomeriggio al Parco del donatore. Gli scout sambonifacesi avevano infatti replicato a un anno di distanza l’invito a Pier Paolo Spinazzè, meglio noto come Cibo per via della sua scelta di dipingere alimenti sulle scritte dell’odio, per ridisegnare un lato della cabina del parco e abbellire insieme pure l’altro. «Per la Giornata del pensiero avevamo organizzato iniziative per oltre 200 ragazzi dai 9 ai 20 anni», spiega Sonia Masiero, capogruppo del San Bonifacio 2, «e avevamo coinvolto il nostro gruppo, il San Bonifacio 1 e il Valdalpone. Avevamo scelto di dare continuità all’iniziativa dello scorso anno chiedendo di ridisegnare il lato decorato lo scorso anno, e poi imbrattato, e pure il lato dove c’erano solo scritte d’odio. I ragazzi si sono divertiti moltissimo anche perché Cibo ha dato a loro il compito di aiutarlo a colorare, e da lì ce ne siamo andati tutti prima delle 18 di sabato. Domenica mattina tutto era già stato rovinato». La stessa sorte l’hanno subita i disegni che Cibo sempre sabato, ma per conto proprio, aveva realizzato lungo il viale della stazione: i muri sono sempre gli stessi, quelli imbrattati, disegnati, reimbrattati, ridisegnati, reimbrattati secondo una sequenza puntualissima. «Ci siamo rimasti davvero tutti molto male, i piccoli per il gesto di disprezzo ed i più grandi anche per la tempistica con cui qualcuno lo ha fatto», dice sconsolata Masiero, «c’è una grandissima delusione». La stessa che, mescolata allo sdegno, esprime anche il sindaco Giampaolo Provoli: «Manco ho avuto il tempo di vederlo finito, mi sono dovuto accontentare di qualche foto. I nostri bambini si sono dati da fare, si sono impegnati festosamente per il bene di tutti, per riaccendere il bello e il colore a San Bonifacio e tutto è stato vanificato da quattro idioti che non solo hanno mosso un affronto ai più piccoli», sbotta, «ma vogliono evidentemente male al paese e a chi lo abita. Non finisce qui, comunque: sia perché metterò in campo tutto quel che posso per individuare gli autori, sia perché di questi oltraggi sono stufo: studieremo un progetto ad hoc per riportare il colore dove qualcuno lo ha voluto cancellare con lo spray nero e sarà un lavoro corale, che coinvolgerà anche i talenti di San Bonifacio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

P.D.C.
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