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06.11.2019

Fracastoro, riparte la chirurgia all’occhio

L’oculista Andrea Paratore in servizio al Fracastoro   DIENNEFOTO
L’oculista Andrea Paratore in servizio al Fracastoro DIENNEFOTO

Dopo molti mesi di interruzione, finalmente è ripreso nel reparto di oculistica del Fracastoro, a San Bonifacio, il servizio chirurgico per il trattamento delle cataratte. Ad occuparsene, è arrivato da Rovigo il chirurgo Andrea Paratore. Fino all’anno scorso il servizio era stato portato avanti dal dottor Paolo Bordin, direttore dell’oculistica di Legnago e responsabile anche di quella di San Bonifacio. In passato si erano alternati al Fracastoro anche specialisti dell’Azienda ospedaliera e universitaria integrata, come i professori Marchini e Bellucci e successivamente, con il dottor Bordin, si turnavano anche altri chirurghi (ad esempio dall’ospedale di Bussolengo), però con la necessità di garantire il servizio nei rispettivi ospedali e quindi con grandi difficoltà per la continuità dell’attività di sala operatoria. Con l’aumento crescente di interventi a Legnago, il dottor Bordin non poteva più far fronte anche alle necessità di San Bonifacio, dove ora è arrivato, su suo invito, il dottor Paratore, che da 11 anni operava a Rovigo. Siciliano, 46 anni, Paratore è soddisfatto per l’ambiente e il personale che ha trovato qui: «Ottimi», dice, «al momento proseguiremo con le cataratte, considerando l’attrezzatura oggi esistente; mi auguro però che in un futuro prossimo possa arrivare della strumentazione nuova per altri interventi: ad esempio per la chirurgia palpebrale, oltre a interventi minori di chirurgia ambulatoriale e più in là per la chirurgia della cornea; nella speranza che possano arrivare altri colleghi». Il dottor Paratore sottolinea: «Abbiamo ripreso gli interventi di cataratta con due giornate alla settimana, sperando presto di poterle aumentare almeno a tre, dato il crescente numero di pazienti, in modo da evitare le lunghe liste di attesa». Il primario Paolo Bordin ricorda che, per quanto riguarda la cataratta, fino all’anno scorso potevano essere garantiti, in modo discontinuo, 10 interventi alla settimana: «Adesso siamo a 24 interventi alla settimana in modo continuativo; le liste di attesa oggi al Fracastoro sono di un mese e mezzo al massimo, quando a Legnago», dice, «attualmente sono di circa otto mesi e in altri ospedali anche molto di più, perché oggi la cataratta è l’intervento più eseguito al mondo come numeri, perché la popolazione invecchia e aumentano i fattori predisponenti alla cataratta». «Altri interventi», prosegue Bordin, «qui non possono essere fatti per mancanza di spazi e di attrezzature, ma mi auguro che con il tempo possano arrivare: è un peccato lasciare questo polo ospedaliero senza la possibilità di interventi importanti, come quelli sulla retina, sulla cornea e altri ancora. Ho già fatto tutta una serie di richieste e speriamo che in tempi brevi possano essere soddisfatte». E conclude: «Oggi con l’arrivo del dottor Paratore c’è l’intenzione e la possibilità di creare un coordinamento e una collaborazione Legnago - San Bonifacio. Abbiamo già fatto richiesta all’Azienda Zero e potranno presto arrivare altri due medici, uno dei quali al Fracastoro: questo garantirà anche l’apertura di un servizio molto importante in questo territorio che ne è sguarnito: le iniezioni intravitreali per i pazienti che soffrono di maculopatia. Attualmente al Fracastoro non è possibile effettuarle con un solo medico, perché l’iniezione prevede tutto il lavoro prima e dopo, che non può essere fatto da un solo medico. Quando arriverà il secondo, si spera presto, integrando il lavoro di questi due di San Bonifacio con il nostro di Legnago creando così un’équipe unica, riusciremo a far decollare anche l’oculistica per questo territorio». «Qui da 15 anni», ricorda Bordin, «è presente il dottor Stefano Perlini, che non si limitava a fare solo le visite oculistiche classiche ma ci dava un valido contributo per quanto riguarda la diagnostica e l’esame strumentale come l’angiografia e il laser per la cataratta secondaria o i trattamenti per la patologia retinica, soprattutto diabetica e recentemente l’Oct (esame della retina)frequente nei diabetici e nelle maculopatie dell’età. E assieme a lui le dottoresse Carilio, Ghini e Cristanini e i dottori Antolini, Marocchio e Michieletto, con il servizio di ortottica portato avanti dalle ortottiste Ilaria e Luigina. Ora con l’équipe di Paratore egli si intercala per le biometrie preoperatorie nei pazienti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianni Bertagnin
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