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14.08.2019

E Provoli gioca di sponda in Regione

Giampaolo Provoli
Giampaolo Provoli

Provoli: «Paghiamo trent’anni di trascuratezza». Riguardo la viabilità nell’estremo Est veronese il sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli non usa mezzi termini e soluzioni per la Sp 17 le ha chieste anche lui, «in Regione, portando le osservazioni al piano regionale dei trasporti e successivamente in Consiglio provinciale: se vogliamo dare dignità alla Val d’Alpone e alla Bassa vanno risolti i nodi della rotonda Lidl, ad Arcole, e di quello alla Madonnina; va sbloccato il collegamento tra la Porcilana e la regionale 11 sia a Nord che a Sud. La strada provinciale 10 doveva essere adeguata», dice riguardo gli interventi al via in Val d’Illasi, «ma quella ha delle alternative mentre nella nostra non ce ne sono». L’occasione per fare le sue considerazioni è stata la convocazione in Regione per le osservazioni preliminari al piano regionale dei trasporti. «Ho evidenziato le criticità del mio comune», spiega, «ma anche le problematiche che, come crocevia, insistono sulle direttrici. Serve collegare direttamente Val d’Alpone e regionale 11 e raccordare la Porcilana. Si salvaguarderebbe non solo l’abitato di Monteforte», considera, «ma anche la tratta tra lo stadio Tizian e l’ospedale». Poi c’è il nodo tutto sambonifacese, «cioè il prolungamento della Porcilana dalla cosiddetta rotonda Danese. È opera compensativa della Tav destinata a finire a Lobia e senza i 1800 metri di raccordo». La Tav, però, è ancora oggetto di discussione: «Sì, ma la strada è di competenza provinciale e regionale ed anche la Provincia, in passato, aveva evidenziato queste criticità. Le decisioni vanno prese tenendo conto del numero di abitanti per area e del suo tessuto produttivo e industriale». Tra le osservazioni presentate in Regione Provoli ha messo anche la richiesta di allargamento dei servizi afferenti la stazione di San Bonifacio, nodo strategico in cui fermano i regionali veloci, «e in questo contesto ho chiesto anche un accesso alla stazione da Nord». Il piano regionale dei trasporti farà ora la sua strada: dopo l’esame delle osservazioni diventerà il documento da porre in adozione prima e in approvazione poi così da avere un progetto immediatamente finanziabile al profilarsi di risorse. «Il territorio ha compreso la sua importanza e l’estremo Est è consapevole che potrà avere risposte solo ponendosi come interlocutori associati. È la positiva esperienza a sette nell’assemblea del Consorzio Le Valli a suggerirlo ed è quella che continuerà a unirci anche sulla difesa dell’ospedale». •

P.D.C.
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