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29.11.2019

Cristopher, il mentalista più forte di tutto «La paura allena il coraggio»

Christopher Castellini applaudito al termine di uno spettacolo
Christopher Castellini applaudito al termine di uno spettacolo

La distrofia muscolare progressiva voleva fermarlo ma lui l’ha sfidata e oggi, con tre primati mondiali in mentalismo, quattro premi internazionali, 10 milioni di telespettatori (in Italia il talent Tu sì que vales) e più di 40 mila spettatori dal vivo, incanta il mondo con le sue «esperienze». È la parola che Christopher Castellini sceglie quando parla dei suoi spettacoli, «esperienze perché insegnano alle persone ad avere più coraggio e positività. Facendo sperimentare loro che nella mente accade la magia».

Christopher, 27 anni, domenica alle 17.30 calcherà il palco del teatro Centrale, a San Bonifacio, proponendo nel veronese il talento col quale gira il mondo, quello che gli ha permesso di incontrare Papa Francesco e il Dalai Lama. «L’ho scoperto a 8 anni, quando la mamma mi regalò un mazzo di carte e quando la mia malattia cominciò a manifestarsi. Io so solo una cosa», dice Cristopher, che vive in provincia di Brescia, «ed è che ho sempre sognato di fare uno spettacolo di magia e quel sogno non l’ho mai abbandonato. Ogni volta che con la malattia ho perso qualcosa, l’uso delle gambe o la manualità, mi sono accorto di tutte le risorse che avevo, e che poi ho perso, e con cui avrei potuto fare cose incredibili».

 

 

Non ci sono oggetti sul palco di Cristopher: c’è solo lui, sulla sua sedia a rotelle. «Sul palco porto me stesso e gli spettatori che lo desiderano, la mia mente e la loro: l’esperienza è scoprire quanta magia c’è dentro di noi».

Il mentalismo è una disciplina dell’illusionismo che legge la mente degli altri. Christopher lo fa attraverso una capacità e una formazione specifica. «Il mio percorso di formazione è molto lungo e continua, perché ogni giorno imparo e sperimento. Ho studiato intrattenimento, scrittura, regia, costruzione di uno spettacolo, illusionismo, musica. Grazie ad alcuni mentori, psicologi e psichiatri, ho approfondito i meccanismi che regolano la nostra mente», svela Christopher, definito lo Stephen Hawking del mentalismo, «e alla fine i miei spettacoli fondono arte, psicologia e illusionismo». Ed ecco il suo Live show, «uno spettacolo che ha per tema la vita e la sua feroce bellezza declinata attraverso le lenti dell’immaginazione e della realizzazione e che coinvolge 14 spettatori».

Christopher partecipa anche a incontri con le scuole: «Parliamo di rispetto di sé e degli altri, accettazione dei propri limiti, fiducia nelle proprie capacità. Lo spiego anche agli adulti negli incontri aziendali. Ribadisco: sono gli ostacoli e le difficoltà che ci allenano, grazie alla paura scopriamo il coraggio». I biglietti per lo spettacolo, che inizia alle 17.30, sono disponibili su Event Bite o alla biglietteria del teatro domenica pomeriggio.

E da grande, Christopher, che vuole fare? «Da grande?», ride, «sulla carta avevo pochissime chance. Ogni giorno, invece, mi stupisco di quello che la vita regala. Oggi sono felice e voglio continuare questo percorso magico». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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